Tecniche di lettura veloce e orientativa

    Tecniche di lettura veloce e orientativa
    • Aggiornato il: 04-11-2019

    Tecniche di lettura veloce e orientativa

    Come utilizzare le tecniche di lettura veloce, orientativa e di approfondimento per studiare velocemente mantenendo un alto livello di comprensione.

    “Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito … perché la lettura è un’immortalità all’indietro.”
    (Umberto Eco)

    Ti capita spesso di dover studiare pagine e pagine di contenuti, ed avere la sensazione che il tempo non basti mai?

    Che tu sia uno studente, un professionista che vuole migliorare le sue competenze o un semplice appassionato che desidera approfondire le tematiche che gli sono care, dovrai necessariamente confrontarti con l’efficacia del tuo processo di lettura.

    La lettura è uno dei meccanismi principali attraverso il quale apprendiamo e si compone di due elementi:

    1. Livello di comprensione – Rappresenta la capacità di acquisire informazioni rilevanti riorganizzandole secondo la loro importanza. Lo schema gerarchico che ho utilizzato nel mio percorso di studi si compone di 5 livelli: i concetti chiave, i concetti già noti associati direttamente ai concetti chiave, il dettaglio di primo livello, il dettaglio di secondo livello, e l’entropia, tutto ciò che fa solo volume e non serve a nulla. Se te lo sei perso ne avevo parlato nell’articolo “Come studiare velocemente e con efficacia”.

    2. Velocità di lettura – È definita dal numero di parole lette al minuto (pam) e può variare molto in funzione della difficoltà che presenta il testo. Il valore medio rilevato per gli studenti italiani su testi di media difficoltà, è di circa 200pam.

    Il compromesso che si viene a creare fra livello di comprensione e velocità di lettura determina 3 tipi di tecniche di lettura:

    1. Lettura orientativa o skimming

    “Leggendo non cerchiamo idee nuove, ma pensieri già da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma.”
    (Cesare Pavese)

    Lo skimming è una tecnica di lettura orientativa che permette di creare in pochissimo tempo una idea generale dei concetti chiave oggetto di studio. Risulta particolarmente adatta per coloro che hanno uno stile cognitivo di tipo globale, i quali necessitano di costruire una visione d’insieme del contesto di ciò che studieranno e procedono nell’analisi dei dettagli per approfondimenti successivi.

    La pratica dello skimming non richiede di leggere tutto il testo, come non pretende un livello di comprensione completo, ma sfrutta alcuni stratagemmi che permettono di costruire il quadro generale degli argomenti trattati. I passi che la caratterizzano sono quattro:

    1. Lettura del riassunto del libro, che solitamente è presentata nel retro della copertina.

    2. Lettura dell’indice o del sommario. Questa fase è fondamentale per contestualizzare l’organizzazione dei contenuti e la modalità con cui saranno trattati.

    3. Per ogni capitolo e per ogni sezione all’interno del capitolo lettura del titolo, del primo e dell’ultimo paragrafo.

    4. Durante la consultazione focalizzarsi sugli elementi di impatto visivo come illustrazioni, tabelle, grafici e parole evidenziate con una formattazione particolare (grassetto, corsivo, sottolineato).

    Lo skimming risulta particolarmente utile quando si devono affrontare per la prima volta testi di grandi dimensioni, un libro di 500 pagine può essere facilmente elaborato in meno di mezza giornata. L’obiettivo è quello di riuscire a identificare i concetti chiave, richiamare alla mente eventuali concetti noti che risultano correlati ai nuovi concetti, ed individuare una parte dei concetti di dettaglio di primo livello.

    La tecnica può essere utilizzata anche quando il testo è già stato studiato, e si desidera fare un ripasso veloce direttamente sul materiale originale. Se durante la prima lettura abbiamo evidenziato i concetti importanti, l’efficacia dello skimming può essere aumentata integrandoli nella fase di ripasso.

    2. Lettura veloce

    “Che cos’è il genio? È fantasia, intuizione, decisione
    e velocità d’esecuzione.”
    (Dal film Amici miei)

    Le tecniche di lettura veloce sfruttano le caratteristiche dei nostri occhi e della nostra mente per velocizzare, a parità di comprensione, il numero di parole lette al minuto (pam).

    Senza una strategia adeguata aumentare la velocità di lettura comporta una forte penalizzazione del livello di comprensione. Le tecniche di lettura veloce consentono di triplicare agevolmente la velocità mantenendo lo stesso livello di comprensione. Se immaginiamo di studiare 4 ore al giorno per un totale di 28 ore settimanali, potremo concentrare lo stesso lavoro in circa 9 ore (poco più di due giorni mantenendo 4 ore di studio giornaliere), liberando così quattro giorni ogni settimana.

    La lettura veloce si basa sull’ottimizzazione dei due meccanismi principali che l’occhio utilizza per individuare ed elaborare l’informazione testuale:

    1. Saccadi – Sono le fasi in cui l’occhio si sposta dal gruppo di parole che sta processando sul gruppo successivo da processare. Normalmente lo spostamento segue il verso di lettura, tranne per le saccadi invertite in cui l’occhio si sposta dalla fine di una riga all’inizio della riga successiva. L’efficienza di lettura è strettamente correlata alla velocità di spostamento dell’occhio da una posizione a quella successiva, e dalla numerosità degli spostamenti necessari per leggere un determinato blocco di testo.

    2. Fissazione – È la fase in cui l’occhio si focalizza su un gruppo di parole e processa l’informazione. In questa fase hanno un ruolo di primaria importanza il tempo che occorre per elaborare l’informazione (tempo di fissazione) e la quantità di parole elaborate in ogni fase (ampiezza di fissazione).

    La prima semplice miglioria che è possibile fare durante la lettura, è quella di velocizzare i tempi di spostamento degli occhi da un blocco informativo al successivo. Se a questa miglioria aggiungiamo anche un incremento dell’ampiezza di fissazione, ovvero del numero di parole processate per ogni spostamento degli occhi, si noterà immediatamente un netto incremento della velocità di lettura.

    3. Lettura di approfondimento

    “Leggere senza riflettere è come mangiare senza digerire.”
    (Edmund Burke)

    È la forma di lettura più impegnativa, riservata agli argomenti particolarmente complessi che richiedono un livello molto alto di concentrazione. In queste situazioni la velocità di lettura rallenta ed il significato di ogni singola parola viene analizzato in maniera approfondita insieme al suo contesto.

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