Stile di vita: i consigli della psicologia positiva

    Stile di vita: i consigli della psicologia positiva
    • Aggiornato il: 22-10-2018

    Stile di vita: i consigli della psicologia positiva

    Pregi e difetti delle tre principali tipologie di stile di vita, rivisitati attraverso gli occhi (e gli studi) della psicologia positiva.

    “L’unico argomento che abbiamo per vivere è che viviamo. Ciò è sufficiente in pratica, ma è miserabile in logica.”
    (Louis Dumur)

    Martin Seligman, padre fondatore della psicologia positiva, è una delle figure che maggiormente ha contribuito alla trasformazione delle psicologia, rendendola una scienza in grado di fornire strumenti e metodologie utili nell’indirizzare le persone verso la ricerca della felicità.

    Attraverso i suoi studi, Seligman ha identificato i tre principali stili di vita che caratterizzano il modo in cui ognuno di noi cerca di dare un senso alla propria esistenza, evidenziandone pregi e difetti:

    #1 – La vita del piacere

    “Il piacere è come certe droghe medicinali: per ottenere sempre lo stesso risultato bisogna raddoppiare la dose.”
    (Honoré de Balzac)

    La vita del piacere, da non confondere con i piaceri della vita, è caratterizzata dalla continua ricerca di emozioni positive e piacevoli. Chi si dedica a questo stile di vita è soggetto a tre grandi limiti:

    1. Felicità costituzionale e ambiente – Diverse ricerche hanno evidenziato che la capacità di vivere emozioni positive viene ereditata, con una percentuale stimata del 50%. Un altro 10% è legato al contesto ambientale, ed a fattori che sono al di fuori della nostra sfera di influenza. Questo significa che gli stratagemmi e le tecniche ormai note che permettono di generare emozioni positive, hanno un margine di azione relativamente limitato, quantificabile intorno al 40%.

    2. Assuefazione – Ci abituiamo velocemente a tutto ciò che regala piacere, e possiamo utilizzarlo per un tempo relativamente breve. Dopodiché, diventa necessario diversificare, mettendosi alla ricerca di altri mezzi in grado di generare piacere.

    3. Dipendenze – Una vita orientata alla continua ricerca di emozioni positive, aumenta il rischio di cadere in pericolose dipendenze (alcol, fumo, social network, shopping compulsivo…), le uniche in grado di soddisfare nel breve termine il forte bisogno di piacere.

    Per approfondire: Come cambiare le cattive abitudini

    #2 – La vita dell’impegno (e delle passioni)

    “Riuscire a entrare nel flusso è la massima espressione dell’intelligenza emotiva; il flusso rappresenta forse il massimo livello di imbrigliamento e sfruttamento delle emozioni al servizio della prestazione e dell’apprendimento. Nel flusso le emozioni non sono solamente contenute e incanalate, ma positive, energizzate e in armonia con il compito cui ci si sta dedicando.”
    (Daniel Goleman)

    La vita dell’impegno è una vita dedicata a una serie di passioni che permettono di sperimentare quello che lo psicologo ungherese Mihály Csíkszentmihályi ha definito con il termine “flow” (flusso).

    Lo stato di flow, o esperienza ottimale, è uno stato di coscienza in cui:

    – il tempo sembra fermarsi;
    – ci si dimentica di sé;
    – si è totalmente immersi in quello che si sta facendo;
    – si ha la profonda consapevolezza della fattibilità dei propri obiettivi, e di quello che bisogna fare;
    – ci si sente parte di qualcosa di grande.

    Coloro che vivono la vita dell’impegno, hanno la capacità di rendere gradevoli anche le attività che non amano, perché ne trasformano il modo in cui le vivono, arrivando a sfruttare i loro talenti e le loro abilità sociali.

    #3 – La vita dello scopo

    “È nella natura del desiderio di non poter essere soddisfatto, e la maggior parte degli uomini vive solo per soddisfarlo.”
    (Aristotele)

    La vita dello scopo è una vita in cui si focalizzano tutte le energie per uno scopo che vada oltre l’interesse personale.

    È molto simile al concetto di eudaimonia tanto caro ad Aristotele, che denota una condizione di benessere psicofisico alimentato da una idea di felicità che va oltre la pura ricerca del piacere, e si nutre di passione, consapevolezza, e bisogno di contribuire.

    Per approfondire: I valori della vita: cosa vuoi veramente?

    Stile di vita e felicità

    “Il piacere è la felicità degli stolti, la felicità è il piacere del saggio.”
    (Jules Barbey d’Aurevilly)

    Gli studi sugli effetti che i tre stili di vita hanno sul livello di auto-realizzazione e di felicità, hanno evidenziato che una vita orientata alla ricerca del piacere produce molta insoddisfazione nel medio e lungo termine.

    La vita dell’impegno garantisce un elevato livello di soddisfazione, e può essere praticata coltivando i propri talenti, investendo tempo ed energie nelle passioni che ci fanno sentire vivi, rimanendo coerenti con i nostri valori più profondi.

    La vita dello scopo garantisce un livello di felicità ancora superiore, che può essere ulteriormente aumentato combinando in uno stile di vita unico l’insieme dei principi che governano impegno e scopo.

    Torna a: Come essere felici: una strategia in 8 passi

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