Six Step Reframe (ristrutturazione in sei fasi)

    Six Step Reframe
    • Aggiornato il: 31-10-2019

    Six Step Reframe (ristrutturazione in sei fasi)

    La tecnica PNL del six step reframe, per la ristrutturazione in sei fasi dei comportamenti limitanti.

    “Noi tutti abbiamo una serie di parti diverse, ciascuna con aspettative di autorealizzazione. Queste parti spesso trovano difficile andare d’accordo e possono avere influenze inibitorie specifiche[…]”
    (Virginia Satir)

    Il Six Step Reframe (ristrutturazione in sei fasi) è una tecnica ideata da Richard Bandler e John Grinder, fondatori della PNL, per ristrutturare i comportamenti indesiderati che condizionano negativamente la qualità della nostra vita.

    La tecnica richiede di identificare la parte responsabile del comportamento limitante e l’intenzione positiva nascosta dietro tale comportamento. Successivamente si focalizza sulla individuazione di un nuovo comportamento potenziante e sul suo utilizzo per soddisfare l’intenzione, cercando un accordo fra le diverse parti che caratterizzano la nostra personalità.

    La metafora delle parti e l’intenzione

    La parti rappresentano l’insieme degli attori della nostra mente, possono essere più o meno consce e permettono di entrare in contatto con il nostro essere più profondo.

    Per utilizzare la tecnica del six step reframe, è sufficiente accettare il concetto di “parte” come una metafora che permette di instaurare un dialogo interno con gli attori della nostra mente, creando un clima di fiducia sulle risposte che ci forniranno. Nelle moderne neuroscienze le parti sono identificate dalla suddivisione del cervello in tre componenti, ognuna legata ad un particolare stadio dello sviluppo evolutivo del cervello umano.

    Quando viene a mancare l’equilibrio fra le parti, si possono creare dei conflitti interiori il cui effetto è quello di generare comportamenti limitanti che ci ostacolano nel raggiungimento dei nostri obiettivi.

    Per approfondire:La teoria dei tre cervelli di Paul MacLean

    La metafora della parti è importante per 5 motivi:

    1) I nostri comportamenti non sono rappresentativi di quello che siamo, ma solo di una parte di noi.

    2) Identificare la parte significa spostare il focus dal comportamento, al perché utilizziamo quel particolare comportamento in un determinato contesto.

    3) La parte che attiva i nostri comportamenti, per quanto limitanti siano, ha sempre una intenzione positiva.

    4) L’intenzione rappresenta lo scopo più nobile che si nasconde dietro i nostri comportamenti, la ragione primaria e spesso inconsapevole che attiva il comportamento per soddisfare un determinato bisogno.

    5) I bisogni umani possono essere soddisfatti in molti modi diversi. Questo significa che è possibile interrogare e condizionare la mente affinché proponga ed accetti un nuovo comportamento più adatto alla soddisfazione dei nostri bisogni.

    Per approfondire: La piramide di Maslow e i bisogni umani

    Il dialogo e l’accordo fra le parti

    Se assumiamo che la causa dei nostri comportamenti indesiderati nasca da un conflitto fra le parti, possiamo ipotizzare delle strategie per agevolarne il dialogo e sfruttare la parte creativa della nostra mente per trovare nuove soluzioni in grado di metterle tutte d’accordo.

    Edit-icon-32 Esercizio

    1. Identifica un comportamento limitante che vuoi cambiare:

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    2. Crea un contatto con la parte responsabile del comportamento, domandati:

    “La parte responsabile di questo comportamento è disposta a parlare con me?”

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    3. Individua l’intenzione della parte, domandagli:

    “Qual’è l’intenzione che si nasconde dietro questo comportamento?”

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    4. Attiva la tua parte creativa, e definisci almeno tre comportamenti potenzianti per soddisfare l’intenzione, domandagli:

    “In quali altri modi posso soddisfare l’intenzione?”

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    5. Condividi i nuovi comportamenti con la parte responsabile del comportamento limitante, domandagli:

    “I nuovi comportamenti sono adatti a soddisfare l’intenzione? Sei disposta a metterli in pratica?”

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    Se la risposta che ottieni è negativa, chiedi alla parte di proporre altri comportamenti:

    “Quali comportamenti sono adatti a soddisfare l’intenzione?”

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    6. Una volta identificati i nuovi comportamenti potenzianti, verifica il grado di accordo con tutte le parti del tuo essere, domandagli:

    “Il nuovo comportamento è adatto a soddisfare l’intenzione, nel rispetto di quello che sono, dell’ambiente in cui vivo, e delle persone che amo?”

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