Rientro dalle vacanze: 5 consigli per ritrovare la giusta carica

    Rientro dalle vacanze
    • Aggiornato il: 06-09-2019

    Rientro dalle vacanze: 5 consigli per ritrovare la giusta carica

    Come sopravvivere al rientro dalle vacanze e ritrovare energia e motivazione in 5 semplici passi.

    “Non si ha mai tanto bisogno di una vacanza quanto nel momento in cui vi si è appena tornati.”
    (Ann Landers)

    Anche quest’anno, come ogni anno, è necessario gestire la sindrome da rientro dalle vacanze. Come possiamo affrontare il ritorno al lavoro mantenendo lo stesso atteggiamento mentale e la stessa energia del periodo vacanziero?

    I fattori in gioco sono molti, talvolta non dipendono da noi, ma possiamo fare la nostra parte adottando uno stile di vita incentrato su 5 semplici pratiche:

    1. La to do list del piacere

    “Lo scopo del lavoro è quello di guadagnarsi il tempo libero.”
    (Aristotele)

    Uno degli elementi che condiziona maggiormente la nostra percezione della realtà, è ciò su cui focalizziamo la nostra attenzione. Il rientro dalle vacanze ha il potere di dirottare il focus su tutte le problematiche che dovremo affrontare, facendoci velocemente dimenticare che in una giornata di 24 ore opportunamente organizzata, si possono fare tante cose.

    Il primo consiglio per un rientro dalle vacanze sereno, consiste nel creare la lista delle cose piacevoli da fare nel corso della settimana. Almeno una al giorno, in grado di coprire i diversi ambiti della nostra vita come le relazioni sociali, la famiglia, la crescita personale, la salute, il benessere ed il divertimento.

    Se hai un telefono Android, l’app di Sviluppo Personale potrà aiutarti nella creazione di questa lista. Puoi scaricarla dal Google Play Store cliccando sul link seguente: Sviluppo Personale (App)

    2. L’ora sacra (The Holy Hour)

    “Sii di buonumore fino alle 10 del mattino.
    Il resto della giornata trascorrerà da sé.”
    (Elbert Hubbard)

    L’ora sacra è una abitudine molto utilizzata negli ambienti del coaching, che può letteralmente cambiare in meglio la tua vita. Consiste nell’alzarsi un’ora prima rispetto al solito per dedicare i primi 60 minuti del dopo risveglio a sé stessi, creando una routine mattutina che ci regalerà gioia ed energia lungo tutto il corso della giornata.

    Una linea guida per l’organizzazione dell’ora sacra è la regola 20-20-20:

    – 20 minuti di attività fisica leggera;
    – 20 minuti di meditazione;
    – 20 minuti di lettura.

    Personalmente ho adottato ed esteso la morning routine proposta dal life coach Hal Elrod, che prevede diverse attività come la pratica del silenzio, le affermazioni positive, le visualizzazioni, l’esercizio fisico, la lettura e la scrittura. Per chi ha poco tempo, Hal ne propone una versione minimalista che richiede solo 6 minuti.

    Per approfondire:La morning routine

    3. Rendi gradevole

    Il lavoro non mi piace, ma mi piace quello che c’è nel lavoro: la possibilità di trovare se stessi. La propria realtà – per se stessi, non per gli altri – ciò che nessun altro potrà mai conoscere.
    (Joseph Conrad)

    Se nei primi due punti abbiamo riportato il focus sulle attività gradevoli che ci accompagneranno dopo il rientro dalle vacanze, non possiamo dimenticare che dobbiamo gestire il ritorno al contesto lavorativo.

    Qualunque sia il rapporto che hai con il lavoro, considerato che dovrai passarci mediamente almeno otto ore al giorno, cerca di renderlo il più possibile piacevole. La regola è sempre la stessa, accetta e cerca di rendere gradevole ciò che non puoi cambiare e devi necessariamente affrontare.

    Per approfondire: Accettazione

    4. Ricordati di chiudere… gli open loop

    “Fate il primo passo con fiducia. Non è necessario vedere tutta la scala, basta salire il primo gradino.”
    (Martin Luther King)

    Immaginiamo di avere ripreso la normale attività lavorativa, capiterà spesso di arrivare a fine giornata con diversi compiti da terminare. Per il cervello questo è un open loop, uno stato mentale che genera stress, assorbe energie e penalizza la qualità del nostro sonno.

    Questo particolare fenomeno prende il nome di Effetto Zeigarnik, ed è stato scoperto casualmente dalla psicologa Bluma Zeigarnik, osservando la capacità di ricordare le ordinazioni dei camerieri di un ristorante. Gli studi successivi all’intuizione della Zeigarnik, hanno confermato che per tutte le attività lasciate in sospeso il cervello attiva uno stato di tensione psichica.

    Per eliminare questo stato di tensione, è sufficiente pianificare la prima attività da fare per portare avanti i compiti non terminati. La nostra to do list del piacere dovrà pertanto essere integrata con tutte queste attività per chiudere gli open loop della giornata.

    5. Gradualità

    “L’acqua di un fiume si adatta al cammino possibile, senza dimenticare il proprio obiettivo: il mare.”
    (Paulo Coelho)

    Per creare le condizioni di un ritorno sereno alla quotidianità, è opportuno anticipare di qualche giorno il rientro. Questo piccolo accorgimento garantirà la giusta gradualità di adattamento del ciclo sonno/veglia, fondamentale per il nostro benessere psicofisico e diminuirà il livello di stress generato da un brusco cambiamento.

    Buon rientro!
    Fabio

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