Reframing: tutto è relativo

    Reframing: tutto è relativo
    • Aggiornato il: 07-02-2020

    Reframing: tutto è relativo

    Come sviluppare un atteggiamento mentale positivo attraverso la tecnica del reframing (reincorniciamento o ristrutturazione cognitiva).

    “Tutto è relativo. Prendi un ultracentenario che rompe uno specchio: sarà ben lieto di sapere che ha ancora sette anni di disgrazie.”
    (Albert Einstein)

    Ti sei mai chiesto da cosa nasce la percezione degli eventi che viviamo quotidianamente?

    Non esistono situazioni negative o positive in assoluto, ciò che le rende tali è il punto di vista con il quale le osserviamo. Quello in cui crediamo, unitamente a quello su cui ci focalizziamo, determina la nostra personale visione del mondo.

    In Programmazione Neuro-Linguistica esiste una tecnica denominata “reframing” che, attraverso l’utilizzo di punti di vista alternativi, aiuta a comprendere in maniera più oggettiva le nostre esperienze di vita. Cambiare la percezione della nostra realtà osservandola in contesti differenti, significa cambiare il significato attribuito agli eventi che ci circondano, e di conseguenza modificare i nostri schemi comportamentali e di pensiero.

    Le cornici del reframing

    “Alcune cose potrebbero andare storte. Altre potrebbero funzionare. Le potete trovare entrambe là fuori. Se cercate le cose che potrebbero andare storte, le trovate. Avete semplicemente guardato nel mucchio sbagliato! Cercate ciò che funziona – troverete anche quello.”
    (Richard Bandler)

    Nel reframing il termine utilizzato per descrivere la modalità con cui si osserva una situazione prende il nome di “cornice”.

    Le cornici possono essere classificate in due categorie:

    1. Cornici problema – Si focalizzano su tutto quello che si vorrebbe evitare, che si ritiene sbagliato o ingiusto.

    2. Cornici risultato – Spostano la nostra attenzione sulle opportunità, sulla soluzione e sui benefici che si desiderano ottenere.

    Attraverso un uso consapevole delle cornici possiamo diversificare gli stimoli inviati al nostro cervello, e quindi la percezione stessa dell’evento. Quanto più potenzianti saranno gli stimoli generati, tanto più positivo sarà l’effetto sul nostro stato emozionale e di conseguenza sui comportamenti ad esso associati.

    Problema o soluzione?

    “L’unico vero viaggio verso la scoperta non consiste nella ricerca di nuovi paesaggi, ma nell’avere nuovi occhi.”
    (Marcel Proust)

    Prima di parlare delle cornici risultato è fondamentale riconoscere se, e quanto, stai utilizzando una cornice problema nell’affrontare la vita di tutti i giorni:

    “Cosa ho fatto per meritare tutto questo?”
    “Perché capitano tutte a me?”
    “Non sono in grado…”
    “Se solo avessi…”

    Se hai la tendenza a focalizzarti più sul problema che sulla soluzione, le frasi appena lette ti risulteranno molto familiari. Per il nostro cervello le domande che ci facciamo determinano ciò su cui ci focalizziamo. Domande depotenzianti genereranno risposte depotenzianti, che a loro volta influenzeranno negativamente i nostri comportamenti.

    Per approfondire: Focus e percezione della realtà

    Le domande corrette, che attivano l’utilizzo delle cornici risultato, sono quasi sempre nella forma:

    “Qual è la strada migliore per…?”
    “Come posso rendere utile…?”
    “Cosa posso imparare…?”
    “Quali risorse ho a disposizione…?”

    I più scettici penseranno che sia inutile nascondersi dietro una maschera di ottimismo, poiché un atteggiamento positivo non può cambiare una situazione. Questa considerazione è profondamente sbagliata, non è la situazione che cambia, ma la nostra percezione della situazione e di conseguenza i pensieri e le azioni messe in campo per affrontarla.

    Proviamo a fare un esempio di dialogo interno legato a una situazione lavorativa andata male:

    Gerardo (il pessimista): “Nonostante abbia messo l’anima in questo progetto ho fallito. Non sarò mai in grado, inutile perseverare…”

    Francesco (l’ottimista): “Non è andata come speravo, ho fatto alcuni errori troppo rilevanti. Fortunatamente ho imparato cose nuove che in futuro mi permetteranno di non fare più gli stessi sbagli…”

    In prospettiva futura chi ritieni abbia maggiore probabilità di crescere e non perdere il lavoro?

    Per approfondire: Il dialogo interno

    Le tecniche di reframing

    “Le convinzioni hanno il potere di creare e il potere di distruggere. Gli esseri umani hanno la sorprendente capacità di prendere qualsiasi esperienza dalla propria vita e creare un significato che tolga loro potere oppure uno che letteralmente salvi la loro vita.”
    (Anthony Robbins)

    Nei prossimi articoli approfondiremo quattro tecniche di reframing basate sulle cornici risultato, che potranno esserti di grande aiuto per allenare il tuo atteggiamento mentale e per ristrutturare i comportamenti indesiderati:

    1. Il reframing temporale – Le leve motivazionali che guidano i nostri comportamenti, sono una previsione fatta dalla mente in termini di piacere e dolore generati. Questo tipo di valutazione si focalizza principalmente sulle conseguenze nel breve termine, trascurando gli eventuali benefici che si otterrebbero nel lungo termine. Attraverso le tecniche di reframing temporale, possiamo limitare gli effetti negativi di questo atteggiamento mentale e trasformare completamente la percezione degli eventi che viviamo.

    Per approfondire: Il reframing temporale

    2. La tecnica del “come se” – La tecnica di reframing del “come se”, è parte integrante del problem solving strategico, il modello elaborato dallo psicologo Giorgio Nardone per la ricerca di soluzioni efficaci a problemi complessi. Sfrutta il potere della visualizzazione per creare autoinganni strategici in grado di regalare grandi benefici nell’individuare la migliore strategia da adottare in una determinata situazione, aiutandoci a superare i nostri blocchi mentali.

    Per approfondire: La tecnica del “come se”

    3. La tecnica dell’osservatore esterno – Una delle abilità più importanti per comprendere meglio la realtà che ci circonda, è la capacità di osservarla con gli occhi altrui, integrando la nostra mappa del mondo.

    Per approfondire: La tecnica dell’osservatore esterno

    4. Six Step Reframe – Il Six Step Reframe o ristrutturazione in sei fasi è una tecnica molto nota nell’ambito della PNL che permette di ristrutturare i comportamenti indesiderati attraverso un processo in sei fasi.

    Per approfondire: Il Six Step Reframe

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