Il reframing temporale

    Il reframing temporale
    • Aggiornato il: 30-11-2020

    Il reframing temporale

    Il reframing temporale permette di osservare e modificare la percezione di un evento, proiettandone gli effetti sul lungo periodo.

    “Il tempo è spesso puntuale nel farci capire molte cose in ritardo.”
    (Guido Rojetti)

    Uno degli errori più frequenti che caratterizzano i meccanismi di pensiero, è la tendenza a sovrastimare, nel bene e nel male, gli effetti che un evento avrà sulla nostra vita (Impact Bias).

    Le previsioni fatte dalla nostra mente si focalizzano principalmente sulle conseguenze nel breve periodo, trascurando le grandi capacità di adattamento che contraddistinguono l’essere umano e la sua abilità di trasformare un cambiamento in una opportunità.

    Esiste poi la situazione opposta, in cui un evento negativo tende a condizionare il modo in cui affrontiamo il presente e le aspettative future, stimolando la creazione di un mindset ottuso e pessimista, che può letteralmente demolire la vita delle persone.

    Per approfondire: Ottimismo: i consigli della psicologia positiva

    Stile esplicativo e permanenza

    “Centinaia di studi dimostrano che i pessimisti si arrendono rapidamente di fronte a sfide e cambiamenti; di conseguenza, cadono in depressione più spesso. D’altra parte, studi analoghi dimostrano che gli ottimisti sono migliori a scuola, nel lavoro e negli sport; vincono più elezioni dei pessimisti, sono più sani, invecchiano meglio e alcune ricerche suggeriscono che vivano addirittura più a lungo.”
    (Estanislao Bachrach)

    Diversi studi nell’ambito della psicologia cognitiva, dimostrano quanto qualità della vita ed atteggiamento mentale siano profondamente connessi.

    Martin Seligman, padre della psicologia positiva, considera la “Permanenza” un fattore determinante per lo sviluppo di un atteggiamento mentale orientato alla crescita. I pessimisti infatti, tendono a pensare che un momento negativo sia destinato a durare per sempre, penalizzando doti fondamentali per l’azione come la perseveranza e l’autoefficacia.

    Gli ottimisti al contrario, considerano gli eventi negativi come situazioni provvisorie destinate a terminare, ed assumono un ruolo proattivo per cambiare ciò che può essere cambiato, identificando ed accettando senza sprecare inutili energie, ciò che non può essere cambiato .

    Per approfondire: Accettazione

    La tecnica del reframing temporale

    “Nulla impedirà al sole di sorgere ancora, nemmeno la notte più buia. Perché oltre la nera cortina della notte c’è un’alba che ci aspetta.”
    (Khalil Gibran)

    Osservare un evento effettuando un reframing temporale, significa limitare gli effetti di questo atteggiamento mentale. L’utilità di questa semplice tecnica sta nel fatto che un evento che può sembrare catastrofico, se pensato su un arco temporale di qualche giorno, può diventare assolutamente trascurabile, se non addirittura un’opportunità, quando lo si riconsidera su un periodo temporale più esteso.

    Quando vivi o devi affrontare una situazione che ritieni negativa, poniti le seguenti domande:

    “A distanza di un mese che impatto avrà sulla qualità della mia vita?”

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    “A distanza di un anno?”

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    “A distanza di dieci anni?”

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    Cosa ne pensi?