Pragmatica della comunicazione

    Pragmatica della comunicazione
    • Aggiornato il: 31-10-2019

    Pragmatica della comunicazione

    I 5 assiomi della pragmatica della comunicazione che illustrano come comunicazione e comportamento si influenzano a vicenda.

    “Due individui possono stare in silenzio eppure questo non basta per interrompere la comunicazione tra loro:  ‘Non si può non comunicare!”
    (Watzlawick, Beavin, Jackson)

    Watzlavick, Beavin, e Jackson, autori di Pragmatica della comunicazione umana, uno dei libri più famosi sul tema della comunicazione, hanno studiato in maniera approfondita gli effetti della comunicazione sul comportamento umano, e l’influenza che il comportamento ha sulla comunicazione stessa.

    I fondamenti delle loro teorie si basano su 5 assiomi:

    #1 – Non si può non comunicare

    Ogni nostro comportamento è una forma di comunicazione, e poiché non possiamo “non comportarci”, ne consegue che non si può non comunicare.

    Attraverso i nostri comportamenti comunichiamo quotidianamente, influenzando l’opinione che gli altri hanno di noi. Lo stare in silenzio può comunicare che non si desidera interagire con chi ci sta intorno, il contatto visivo manifesta attenzione, la distanza che teniamo dal nostro interlocutore può essere indice del livello di intimità.

    #2 – Contenuto e relazione

    I messaggi che inviamo sono costituiti da una parte di contenuto, e da una parte che definisce la relazione fra i comunicanti (metamessaggi). La frase “esigo che il lavoro sia terminato entro stasera!”, presenta un messaggio di contenuto relativo all’esigenza di avere il lavoro terminato entro la fine della giornata, e un messaggio di relazione in cui si evidenzia che “io sono il tuo superiore, tu un mio subordinato, per cui si fa come dico io!”.

    #3 – Punteggiatura

    La punteggiatura rappresenta la sequenza degli scambi che caratterizzano la comunicazione. Per chiarire meglio il concetto Watzlawick fa un esempio relativo a una coppia di coniugi che ha una particolare dinamica di litigio:

    – Il marito si chiude in se stesso se la moglie brontola.
    – La moglie brontola se il marito si chiude in se stesso.

    La sequenza degli scambi (punteggiatura) che contraddistingue i loro litigi sarà:

    – Il marito si chiude in se stesso…
    – La moglie brontola…
    – Il marito si chiude in se stesso…
    – La moglie brontola…
    – Loop…

    Questa sequenza è determinata dal fatto che i coniugi giustificano il loro comportamento come reazione al comportamento altrui, e nessuno dei due tenta di alterarla con l’obiettivo di uscire da questo circolo vizioso e giungere ad un chiarimento.

    #4 – Linguaggio numerico e linguaggio analogico

    Il linguaggio numerico e il linguaggio analogico sono i corrispettivi della comunicazione verbale e della comunicazione non verbale. La comunicazione non verbale utilizza la gestualità, le espressioni del viso, i movimenti del corpo, la voce e la prossemica per arricchire emotivamente i messaggi che inviamo.

    #5 – Rapporto simmetrico o complementare

    Il rapporto di relazione che intercorre nella comunicazione si definisce simmetrico, quando i partecipanti si rispecchiano come pari, oppure complementare quando fra i partecipanti si determina una posizione superiore (one-up), e una posizione inferiore (one-down).

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