Pensieri lenti e veloci: l’ecosistema decisionale

    Pensieri lenti e veloci
    • Aggiornato il: 23-05-2020

    Pensieri lenti e veloci: l’ecosistema decisionale

    Pensieri lenti e veloci è la metafora perfetta per descrivere i meccanismi di funzionamento della mente razionale e della mente intuitiva.

    “La mente intuitiva è un regalo sacro e la mente razionale è un servitore fedele. Noi abbiamo creato una società che onora il servo e ha dimenticato il regalo.”
    (Albert Einstein)

    Daniel Kahneman, psicologo e premio Nobel per l’economia, nel libro Pensieri lenti e veloci, illustra in maniera approfondita e ricca di fondamenti scientifici la tematica del processo decisionale, ipotizzando che nel nostro cervello esista un ecosistema caratterizzato da due sistemi percettivi.

    Il sistema 1: la mente intuitiva

    “Il nostro cervello ospita due sistemi mentali semi-indipendenti e perlopiù separati. Il primo ha un enorme potenza di calcolo e opera continuamente ronzando in silenzio per risolvere i nostri problemi, sorprendendoci poi con la soluzione improvvisa di una elucubrazione complessa. […] presenta il frutto di tutte le sue operazioni come se uscisse dal nulla e si traduce in una moltitudine di possibili abilità”
    (Daniel Goleman)

    Il sistema 1 è responsabile del pensiero veloce, parallelo, e intuitivo. Apprende lentamente, agisce senza sforzo utilizzando la parte inconscia della nostra mente, opera in autonomia, e giunge a una conclusione senza farci sapere quali sono stati i meccanismi che hanno portato a identificare tale conclusione.

    Il sistema 2: la mente razionale

    “Non è detto che le storie più coerenti siano quelle più probabili, ma sono plausibili, e gli sprovveduti confondono facilmente i concetti di coerenza, plausibilità e probabilità.”
    (Daniel Kahneman)

    Il sistema 2, che Kahneman definisce come: “Quello che pensiamo di essere”, è più lento, sequenziale e analitico. Gestisce l’autocontrollo, presenta un consumo energetico elevato, ed è condizionato nei suoi ragionamenti dalle valutazioni costruite dal sistema 1, regalandoci solo l’illusione di un pensiero completamente razionale.

    Quando siamo svegli, entrambi i sistemi sono attivi e collaborano. Se le attività che stiamo svolgendo non presentano particolari difficoltà, il sistema 1 lavora in regime di minimo sforzo, mentre il sistema 2 accetta e applica senza alcuna modifica i suggerimenti proposti dal sistema 1.

    Nel momento in cui il sistema 1 incontra una qualche difficoltà che non è in grado di gestire autonomamente, mobilita il sistema 2 che prende il controllo della situazione, e focalizza la nostra attenzione sul problema.

    Per massimizzare l’efficacia del processo decisionale, il segreto è proprio quello di sfruttare la collaborazione fra questi due sistemi, trovando il giusto equilibrio fra intuito e ragione, nella definizione dell’insieme delle possibili opzioni di scelta.

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