Ottimismo: i consigli della psicologia positiva

    Come essere ottimisti: le strategie della psicologia positiva
    • Aggiornato il: 31-10-2019

    Ottimismo: i consigli della psicologia positiva

    I vantaggi dell’ottimismo realista e le strategie della psicologia positiva che permettono di sviluppare questo atteggiamento mentale.

    “Gli ottimisti tendono a interpretare i propri problemi come transitori, controllabili e circoscritti a un’unica situazione. I pessimisti, invece, ritengono che i loro problemi siano permanenti, incontrollabili e inficino tutta la loro vita.”
    (Martin Seligman)

    L’ottimismo è un atteggiamento mentale (mindset) grazie al quale interpretiamo gli eventi che caratterizzano la nostra esistenza creando una aspettativa favorevole sul loro epilogo.

    Questa visione della vita non implica automaticamente essere ottimisti a tutti i costi, sottovalutando fatti reali e tangibili. Un atteggiamento simile è denominato ottimismo ottuso, ed è inutile e dannoso poiché ci porta a trascurare, e quindi a non affrontare, situazioni oggettivamente negative.

    Noi ci concentreremo sull’ottimismo realista, seguendo le indicazioni fornite dalla psicologia positiva, cercando di assumere un atteggiamento mentale del tipo:

    “A partire dal contesto attuale, raggiungerò gli obiettivi che mi sono prefisso, valutando e affrontando con successo gli ostacoli che dovrò superare!”

    I vantaggi dell’ottimismo realista

    “Scegli di essere ottimista, ci si sente meglio.”
    (Dalai Lama)

    I benefici dell’ottimismo realista sono innumerevoli e incidono profondamente sulla qualità della vita:

    1. Siamo meno soggetti all’ansia e allo stress generati da pensieri negativi che non trovano riscontro nei fatti reali.

    2. Siamo focalizzati sui nostri punti di forza e sul risultato. Tutte le nostre energie sono utilizzate per produrre la migliore delle performance che siamo in grado di offrire.

    3. Diversi studi provano che un atteggiamento mentale positivo stimola i circuiti di ricompensa del cervello. Questi circuiti, ricchi di dopamina, oltre a soddisfare il nostro bisogno di gratificazione, aumentano il desiderio di raggiungimento dei nostri obiettivi.

    L’impotenza appresa

    “L’impotenza genera la paura. Distrugge le nostre reazioni, l’intelligenza, il buon senso, e apre la porta alla debolezza.”
    (Marc Levy)

    Uno dei concetti chiave degli studi di Martin Seligman, psicologo e padre fondatore della psicologia positiva, è l’impotenza appresa, ovvero la convinzione di non avere alcuno strumento per gestire con maggiore efficacia le situazioni che condizionano negativamente la qualità della nostra esistenza.

    Attraverso le sue ricerche Seligman ha rilevato che tutte le volte che siamo sottoposti a situazioni stressanti al di fuori del nostro controllo, la nostra mente tende a sviluppare un senso di impotenza che si estende a molti altri aspetti della nostra vita.

    Suddividendo i partecipanti a tali ricerche in due gruppi, quello degli ottimisti e quello dei pessimisti, e analizzando il loro stile di attribuzione, è emerso che le persone pessimiste percepiscono le situazioni negative come:

    1. Permanenti – Proiettano il contesto negativo sul loro futuro a lungo termine.
    2. Pervasive – Generalizzano la negatività a tutti gli aspetti della loro vita.
    3. Personali – Si ritengono responsabili della situazione.
    4. Pesanti – Ingigantiscono la situazione rendendola più grave di quanto sia in realtà.

    Questa predisposizione mentale è tipica delle persone che si sentono bloccate nei loro problemi e non riescono a prendere in mano le redini della propria vita, conducendo una esistenza caratterizzata da una totale immobilità e incapacità di reazione.

    Viceversa, per le persone ottimiste, le situazioni negative risultano:

    1. Estemporanee – Tutto prima o poi cambia.
    2. Esclusive – Non generalizzano ad altri aspetti della loro vita il male.
    3. Personali – Si prendono in prima persona la responsabilità di come risponderanno alla situazione.
    4. Esigue – Sono consapevoli che ci sono problemi più gravi e che comunque poteva sempre andare peggio.

    Lascia una recensione

    avatar