Motivazione: come ritrovarla in 8 passi

    Motivazione: come motivare se stessi
    • Aggiornato il: 31-10-2019

    Motivazione: come ritrovarla in 8 passi

    Gli 8 passi per generare motivazione, smetterla di procrastinare e raggiungere i propri obiettivi.

    “Qualunque cosa tu possa fare o sognare di fare, incominciala! L’audacia ha in sé genio, potere e magia.”
    (Goethe)

    La capacità di motivare se stessi rappresenta l’elemento fondamentale da cui attingere energia nel percorso di raggiungimento dei nostri obiettivi.

    La prima cosa da evidenziare, è che la motivazione è una risorsa preziosa e limitata, che deve essere utilizzata per raggiungere i traguardi più significativi della nostra vita. Il modo più efficace per preservarla è quello di creare abitudini di qualità che non “consumano motivazione”, e ci permettono di affrontare le attività quotidiane con un dispendio energetico molto basso.

    Per approfondire: Il valore delle abitudini

    Piacere e dolore

    La vita umana è come un pendolo che oscilla incessantemente fra noia e dolore, con intervalli fugaci, e per di più illusori, di piacere e gioia.
    (Arthur Schopenhauer)

    Piacere e dolore rappresentano le leve motivazionali che guidano ogni nostra azione, la motivazione nel fare una cosa nasce proprio quando il livello di piacere supera il livello di dolore. Poiché il cervello umano si è evoluto con l’obiettivo principale di proteggerci dal pericolo, evitare il dolore rappresenta – nel breve termine – la forma di piacere più potente e persuasiva. Questo è uno dei motivi principali per cui tendiamo a procrastinare, perdendo di vista gli effetti benefici che – nel medio-lungo termine – avrebbero le cose che continuiamo a rimandare.

    La percezione di piacere e dolore nasce da una nostra personale interpretazione della realtà. Se sei un lettore abituale di questo blog, saprai che tale interpretazione è estremamente soggettiva, dipende dalla mappa del mondo che utilizziamo per osservarla, e può essere modificata utilizzando tecniche di ristrutturazione cognitiva.

    Per approfondire: Reframing: tutto è relativo

    Motivazione intrinseca ed estrinseca

    “Non credo che tu debba essere migliore di chiunque altro. Credo che tu debba essere migliore di quanto tu abbia mai pensato di poter essere.”
    (Ken Venturi)

    La motivazione può essere legata a fattori interni (intrinseca) o a fattori esterni (estrinseca). La motivazione intrinseca nasce spontaneamente come effetto degli stimoli interni che permettono di soddisfare i nostri bisogni e i nostri valori più importanti, attraverso lo svolgimento di attività che ci regalano piacere.

    La motivazione estrinseca è legata alle gratificazioni esterne. Se vai a lavoro per il piacere di quello che fai, la motivazione sarà di tipo intrinseco, se ci vai principalmente per lo stipendio a fine mese (bisogno di sicurezza economica), ma non ami ciò che fai, la motivazione sarà di tipo estrinseco.

    Per aumentare la motivazione intrinseca è necessario sviluppare una maggiore consapevolezza dei bisogni e dei valori che caratterizzano la nostra vita, focalizzandosi sulle azioni quotidiane che permettono di soddisfarli. Generare motivazione estrinseca è un percorso più impegnativo, ed è strettamente correlato alla capacità di “rendere gradevoli” le attività che dobbiamo necessariamente fare, anche se non le amiamo particolarmente. Attraverso lo sviluppo di un atteggiamento mentale positivo possiamo allenare questa preziosa abilità, e magari accorgerci che molte delle cose che continuavamo a rimandare o a fare con grande fatica, non erano poi così male.

    Per approfondire: Come sviluppare un atteggiamento mentale positivo

    Come generare motivazione?

    “Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni.”
    (Eleanor Roosevelt)

    In aggiunta a quanto detto, esistono 8 stratagemmi particolarmente utili per generare motivazione:

    1. Definisci con attenzione gli obiettivi che caratterizzano la tua vita e focalizzati sui valori che permettono di soddisfare, e sulla coerenza che hanno con la tua missione di vita.

    2. Scomponi il tuo obiettivo in tanti piccoli traguardi (milestones), ed ogni sincolo traguardo in tante piccoli azioni che lo caratterizzano.

    3. Per ogni traguardo definisci una scadenza, gli ostacoli che dovrai affrontare, le strategie che utilizzerai per superarli, e un premio che ti regalerai al suo raggiungimento.

    4. All’inizio della giornata immagina per qualche minuto il successo del tuo obiettivo e valorizza i traguardi che hai già raggiunto.

    5. Condividi i tuoi obiettivi con le persone che ti sono più care. La condivisione è una forma di impegno che, secondo il “principio di impegno e coerenza” elaborato da Robert Cialdini, attiva un meccanismo automatico che ci porta a essere coerenti con l’impegno preso, e quindi più motivati.

    6. Individua i rituali della giornata che ti danno la carica e usali a tuo favore quando inizi a essere in calo di motivazione. Puoi crearli in maniera artificiosa utilizzando le tecniche di ancoraggio.

    7. Trasforma il timore di non poter raggiungere il tuo obiettivo in energia positiva.

    8. Tieni sempre a mente quello che ti aveva spinto ad agire la prima volta. Da cosa nasceva quella motivazione? Quali sono i “perché” che giustificano il tuo obiettivo?

    Inizia a prescindere…

    “Non aspettare; non sarà mai il tempo opportuno. Inizia ovunque ti trovi, con qualsiasi mezzo tu puoi avere a tua disposizione; mezzi migliori li troverai lungo il cammino.”
    (Napoleon Hill)

    Se, nonostante l’applicazione delle strategie proposte, ti sentissi ancora in calo di motivazione, inizia a prescindere, il resto verrà di conseguenza.

    Quando siamo demotivati e tentiamo di trovare razionalmente un valido motivo per agire, il nostro cervello riesce sempre a darci ottime ragioni per non fare nulla.

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