Leadership: come diventare un leader carismatico

    Leadership: le 5 abilità per diventare un leader
    • Aggiornato il: 20-10-2020

    Leadership: come diventare un leader carismatico

    Gli stili di leadership e le abilità che caratterizzano un leader carismatico.

    “Chi pensa di guidare gli altri e non ha nessuno che lo segue sta solo facendo una passeggiata.”
    (John Maxwell)

    Nell’opinione comune, l’idea del leader è spesso confusa con la figura del capo autoritario che ottiene ciò che vuole attraverso il comando, il controllo e la paura.

    La reale misura delle capacità di leadership è determinata dal livello di autorevolezza che ci riconoscono i componenti del gruppo e può essere sviluppata attraverso cinque abilità:

    1. Capacità comunicativa e di ascolto – Un leader ascolta se stesso e gli altri, fa tesoro delle esigenze altrui, delle critiche costruttive che riceve, ed è in grado di comunicare con efficacia e dote di sintesi la sua visione.

    Per approfondire: Comunicazione efficace

    2. Capacità motivazionale – La capacità di motivare gli altri deriva principalmente dal mettersi in gioco in prima persona. Bisogna saper dare l’esempio e dimostrare di essere preparati in quello che si fa.

    3. Capacità di delega – Dare l’esempio è importante, ma è altrettanto fondamentale rendere autonomi i componenti del gruppo, identificare il ruolo che meglio si adatta alle loro caratteristiche, responsabilizzarli e delegare.

    4. Capacità decisionale – L’autorevolezza che deriva dalle capacità di ascolto, comunicativa, motivazionale e di delega, è la base portante che permette a un leader di prendere decisioni coerenti con quelli che sono gli obiettivi principali del gruppo.

    Per approfondire: Come prendere decisioni importanti

    5. Capacità risolutiva – Un buon leader deve essere un punto di riferimento in grado di trovare una soluzione ai problemi che possono manifestarsi, o di guidare il gruppo alla ricerca della soluzione.

    Per approfondire: Problem Solving: l’arte di risolvere i problemi

    Gli stili di leadership

    “Ci sono tre tipologie di leader. Quelli che ti dicono cosa fare. Quelli che ti lasciano fare ciò che vuoi. E i leader “lean” che vengono da te e ti aiutano a scoprire cosa fare.”
    (John Shook)

    Nel 1939 Lewin, Lippit e White, fecero alcuni esperimenti molto interessanti sugli effetti dei tre principali stili di leadership:

    1. Leadership autoritaria – Il leader autoritario si manifesta come una persona che impartisce ordini, scadenze e tende a giudicare l’operato dei singoli senza aprirsi al confronto.

    Conseguenze sul gruppo:

    – Buon livello di produttività, vincolato ad una presenza costante del leader.
    – Basso gradimento nei confronti del leader.
    – Elevata aggressività all’interno del gruppo, basso livello di collaborazione, e tendenza all’individualismo.

    2. Leadership democratica – Il leader democratico esercita la sua leadership coinvolgendo attivamente il gruppo, responsabilizzandolo sulle decisioni prese e sugli obiettivi.

    Conseguenze sul gruppo:

    – Buon livello di produttività, caratterizzato da un ottimo livello di autonomia del gruppo.
    – Ottimo livello di gradimento nei confronti del leader.
    – Bassa aggressività all’interno del gruppo, che si sente responsabilizzato e gratificato.

    3. Leadership permissiva – Il leader permissivo fornisce delle indicazioni di massima, tende a delegare molto, lascia grande libertà e interviene raramente sulle dinamiche interne.

    Conseguenze sul gruppo:

    – Basso livello di produttività.
    – Buon livello di gradimento nei confronti del leader.
    – Aggressività all’interno del gruppo caratterizzata dalla mancanza di una figura di riferimento che guidi e offra il giusto equilibrio.

    Leadership e guida dell’attenzione

    “Dirigere l’attenzione su ciò che davvero conta è uno dei compiti principali di un vero leader: il talento sta nella capacità di spostare l’attenzione su quel che realmente serve nel momento giusto, cogliendo le tendenze e le realtà emergenti e non lasciandosi sfuggire alcuna opportunità.”
    (Daniel Goleman)

    Una delle abilità più rilevanti di una leadership carismatica, è la capacità di guidare l’attenzione su ciò che conta davvero.

    La probabilità di ottenere risultati ambiziosi, aumenta esponenzialmente quando l’attenzione di tutti gli attori coinvolti è focalizzata sui medesimi obiettivi. Compito del leader è quello di focalizzare costantemente l’attenzione sulle cose che in un determinato momento risultano prioritarie.

    Nell’ambito delle organizzazioni, lo psicologo Daniel Goleman sottolinea quanto l’attenzione cumulativa sia il carburante principale dell’intelligenza collettiva, che è maggiore della somma delle intelligenze dei singoli.

    La comunicazione di un leader deve arricchirsi dell’arte di raccontare buone storie. Lo storytelling ha il potere di catturare l’attenzione e di trattenerla, meccanismo attraverso il quale è possibile indirizzare le energie di un gruppo di persone sui prossimi traguardi significativi da raggiungere.

    Esiste inoltre una componente persuasiva legata alla percezione di ciò che il leader ritiene importante, anche se non lo comunica formalmente. Ed è in questo ambito che dare il buon esempio, diventa uno degli strumenti più efficaci per dirigere l’attenzione.

    Per approfondire: I segreti dell’attenzione

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