Il gruppo dei pari

    Il gruppo dei pari
    • Aggiornato il: 31-10-2019

    Il gruppo dei pari

    L’influenza dei gruppi sociali che frequentiamo sulla nostra identità.

    “Il primo modo per valutare l’intelligenza di un principe è vedere di quali uomini si circonda.”
    (Niccolò Machiavelli)

    In ogni ambiente che frequentiamo cerchiamo, più o meno consapevolmente, persone di riferimento con cui condividere idee, passioni, valori, e visione della vita. Rappresentano il nostro “gruppo dei pari”, e per quanto elevato sia il nostro livello di autostima, possono avere una grande influenza sulla nostra identità.

    Maslow, esponente di spicco della psicologia umanistica, affermava che il bisogno di appartenenza a un gruppo rappresenta uno dei bisogni fondamentali del genere umano. Permette di superare il senso di solitudine, ci fa sentire accettati, regala amore, sicurezza, e migliora l’immagine che abbiamo di noi stessi.

    Quando entriamo a far parte di un gruppo dobbiamo innanzitutto capire se rappresenta un ambiente positivo, in cui possiamo essere noi stessi, crescere, ispirare ed esserne ispirati. Se non ci sono questi presupposti la strategia più corretta da utilizzare è abbandonarlo immediatamente.

    Se il gruppo soddisfa le nostre aspettative, e decidiamo di investirci parte del nostro tempo, possiamo adottare due atteggiamenti:

    1. Passive approach – Seguire in maniera passiva il gruppo dei pari, significa adeguarsi a decisioni e idee altrui che inevitabilmente influenzeranno la nostra personalità. Spesso questo atteggiamento nasconde un forte bisogno di accettazione, la paura del riscontro che le nostre opinioni avrebbero all’interno del gruppo diventa una leva motivazionale così forte da farci snaturare la nostra vera identità.

    2. Active approach – Un atteggiamento più attivo all’interno del gruppo permette di valorizzare la nostre idee, di aprirci al confronto, di essere meno condizionati e più indipendenti nelle decisioni, e di sviluppare le nostre doti di leadership.

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