Il bisogno di contribuire

    • Aggiornato il: 15-09-2021

    Il bisogno di contribuire

    Il bisogno di contribuire: considerazioni ed esercizi

    “Si sopravvive di ciò che si riceve, ma si vive di ciò che si dona.”
    (Carl Gustav Jung)

    Il bisogno di contribuire è uno dei bisogni più elevati dell’essere umano. Si alimenta della capacità di cambiare prospettiva e vedersi non più come individui, ma come parte di un insieme.

    Partecipare e contribuire attivamente al benessere altrui è il modo migliore per sentirsi realizzati e felici. Nel momento stesso in cui miglioriamo la vita degli altri, eleviamo automaticamente la qualità della nostra esistenza.

    La neuroscienziata Mary Helen Immordino-Yang ha scoperto quanto le emozioni sociali che nascono dalla soddisfazione del bisogno di contribuire, attivino alcune regioni del cervello – e nello specifico del tronco cerebrale – responsabili della sensazione di vitalità e della capacità di affrontare la vita con uno scopo degno.

    Per apprfondire: La scala dei valori personali

    Il bisogno di contribuire e l’identità integrata

    “I risultati dell’attività di ricerca sono chiarissimi: avere un legame con gli altri, trovare il modo di dare il proprio contributo al benessere nel mondo oltre i confini individuali di un Sé delimitato dalla pelle o racchiuso nel cranio è una via per vivere bene la vita, la cui efficacia è dimostrata da tempo. Compassione, gentilezza ed empatia sono fondamentali per vivere una vita caratterizzata dall’integrazione.”
    (Daniel J. Siegel)

    Sono ormai numerosi gli studi in cui si evidenzia una stretta correlazione fra una personalità equilibrata che affronta la vita con gioia e gratitudine, e la capacità di nutrire le due anime dell’identità: il Sé interiore ed il Sè relazionale.

    Vivere una vita tutta incentrata su se stessi compromette due bisogni fondamentali come il bisogno di amore/unione ed il bisogno di contribuire, generando un senso di vuoto e di mancanza di significato della vita che possono distruggere la qualità della propria esistenza.

    Come sottolineava Erich Fromm, importante psicoanalista e sociologo tedesco:

    “Dare è la più alta espressione di potenza. Nello stesso atto di dare, io provo la mia forza, la mia ricchezza, il mio potere. Questa sensazione di vitalità e di potenza mi riempie di gioia. Mi sento traboccante di vita e di felicità. Dare dà più gioia che ricevere, non perché è privazione, ma perché in quell’atto mi sento vivo; amare è più importante che essere amato.”

    Quando la vita degli altri migliora grazie al nostro contributo, il ritorno in termini di gratificazione è enorme e concorre a soddisfare molti altri bisogni: ci sentiamo importanti per quello che abbiamo fatto, acquisiamo sicurezza e fiducia nelle nostre capacità e diventiamo parte di qualcosa che va oltre noi stessi.

    Per approfondire: Identità personale e identità sociale

    Edit-icon-32 Esercizio

    1. In una scala da uno a dieci quanto è importante il bisogno di contribuire nella tua vita?

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    2. Quali sono i mezzi interni (che dipendono da te) attraverso i quali soddisfi questo bisogno?

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    3. Quali sono i mezzi esterni (che non dipendono da te) attraverso i quali soddisfi questo bisogno?

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    Risorsa Consigliata

    Il gioco infinito (Simon Sinek)

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