La piramide di Maslow e i 6 bisogni umani

    La piramide di Maslow e i bisogni umani
    • Aggiornato il: 24-11-2019

    La piramide di Maslow e i 6 bisogni umani

    I 6 bisogni umani che guidano i nostri desideri e le nostre azioni.

    “Il segreto dell’esistenza umana non sta soltanto nel vivere, ma anche nel sapere per che cosa si vive.”
    (Fëdor Dostoevskij)

    Ti sei mai chiesto perché facciamo quello che facciamo?

    La psicologia umanistica, una branca della psicologia che si focalizza sull’autorealizzazione e sullo sviluppo delle potenzialità dell’essere umano, ha sviluppato una serie di teorie secondo le quali la motivazione e il senso delle nostre azioni quotidiane sono alimentate dalla necessità di soddisfare una serie di bisogni dei quali spesso siamo totalmente ignari.

    La piramide motivazionale di Maslow

    “Se progetti deliberatamente di essere meno di quello che sei capace di essere, allora ti avviso che sarai infelice per il resto della tua vita.”
    (Abraham Maslow)

    Abraham Maslow, psicologo statunitense e padre fondatore della psicologia umanistica, è stato uno dei primi a elaborare una teoria motivazionale basata sui bisogni dell’essere umano.

    Attraverso un attento lavoro di classificazione, Maslow ha definito una gerarchia di bisogni organizzata su cinque livelli (piramide motivazionale di Maslow), nella quale i bisogni appartenenti a un livello devono essere soddisfatti prima che nascano quelli del livello successivo:

    La piramide dei bisogni di Maslow

    1. Bisogni fisiologici – La base della piramide è caratterizzata dai bisogni primari, connessi con l’istinto di sopravvivenza dell’uomo, come mangiare, bere, dormire.

    2. Bisogno di sicurezza – Regala all’individuo la sensazione di essere protetto. La nostra serenità è caratterizzata dalla continua ricerca di persone e situazioni che ci garantiscano di non provare dolore.

    3. Bisogno di appartenenza – Rappresenta la necessità di far parte di un gruppo, di sentirsi accettati e amati.

    4. Bisogno di stima – Riguarda l’aspirazione di ottenere un riconoscimento delle proprie capacità, di essere adeguati, rispettati, e apprezzati dalla società in cui viviamo.

    5. Bisogno di autorealizzazione – È il traguardo finale del nostro percorso di crescita, e soddisfa l’esigenza di coltivare e realizzare la propria missione di vita.

    In aggiunta a questi livelli, Maslow ha successivamente introdotto il bisogno di trascendenza, per rappresentare la necessità dell’essere umano di andare oltre il proprio “Io”, e sentirsi parte di un mondo più ampio, cosmico e divino.

    La teoria di Maslow è stata soggetta a molte critiche, alcune delle quali ammesse dallo stesso Maslow, ma ha avuto il grande merito di fornire una prima struttura rappresentativa dei bisogni umani, di alzare il livello di attenzione sulla tematica, e di evidenziare quanto il processo di autorealizzazione dell’uomo sia dipendente dalla soddisfazione di una serie di bisogni comuni a tutti gli esseri umani.

    La teoria dei 6 bisogni umani di Robbins

    “Il nostro destino viene formato dai nostri pensieri e dalle nostre azioni. Non possiamo cambiare il vento ma possiamo orientare le vele.”
    (Anthony Robbins)

    Nell’ambito della PNL (Programmazione Neuro-Linguistica) ha avuto molto successo la teoria dei sei bisogni umani di Anthony Robbins, performance-coach statunitense autore di diversi best-seller, famoso per le consulenze fornite a importanti personaggi del mondo dello sport, dello spettacolo, e della politica.

    Robbins ritiene che esistano sei bisogni fondamentali dell’essere umano, e sottolinea che l’importanza attribuita a ognuno di essi varia da persona a persona, come variano da persona a persona i mezzi utilizzati per soddisfarli.

    I primi quattro bisogni rappresentano i “bisogni fondamentali della personalità”, e sono:

    1. bisogno di sicurezza;
    2. bisogno di varietà;
    3. bisogno di importanza;
    4. bisogno di amore/unione o appartenenza.

    I rimanenti due bisogni sono più evoluti, e permettono di soddisfare in maniera più completa la propria realizzazione:

    5. bisogno di crescita;
    6. bisogno di contribuire.

    Nel corso della vita, in maniera più o meno consapevole, hai imparato a utilizzare dei mezzi del tutto personali per soddisfarli. Quanto più elevata sarà la qualità e il numero dei mezzi utilizzati, tanto più alto sarà il beneficio che otterrai sul tuo percorso di crescita e di piena realizzazione personale.

    Mezzi interni e mezzi esterni

    L’importanza delle teorie sui bisogni umani, è strettamente correlata ai mezzi che ognuno di noi utilizza per soddisfarli. La prima caratteristica che li contraddistingue è la possibilità di utilizzarli quando desideriamo:

    1. I mezzi interni – Sono mezzi che rientrano nella nostra sfera di influenza (dipendono da noi), e sono sinonimo di libertà e autonomia, poiché possiamo utilizzarli per soddisfare i nostri bisogni quando vogliamo, senza alcun particolare vincolo o ostacolo.

    2. I mezzi esterni – Sono mezzi la cui disponibilità dipende da fattori esterni che dipendono molto poco da noi. L’esempio classico è il bisogno di sicurezza economica, soddisfatto attraverso il lavoro, che in molti casi è sinonimo di precarietà e insoddisfazione.

    La qualità della nostra vita è direttamente correlata alla possibilità di soddisfare i nostri bisogni più importanti attraverso l’utilizzo di mezzi interni. Nel momento in cui le fondamenta della nostra esistenza si basano su mezzi che non dipendono da noi, stiamo delegando all’esterno e al fato la nostra felicità.

    Il mezzo che sto utilizzando mi fa del bene?

    Come regola, una volta che avrai preso confidenza e individuato i mezzi che utilizzi per soddisfare i tuoi bisogni, fatti sempre le seguenti domande:

    “Il mezzo che sto utilizzando mi fa stare bene?”
    “Il mezzo che sto utilizzando mi fa del bene?”
    “Il mezzo che sto utilizzando crea danno agli altri?”

    Per spiegare la differenza fra “mi fa stare bene”, e “mi fa del bene”, utilizzeremo un esempio:

    bere, fumare, e più in generale i vizi, sono mezzi che rispondono positivamente alla domanda “mi fa stare bene”, e rispondono negativamente alla domanda “mi fa del bene”. Questo significa che sono mezzi poco utili e talvolta dannosi per il nostro benessere. Esistono solo due casi in cui un mezzo soddisfa un bisogno in maniera efficace:

    “Il mezzo che sto utilizzando mi fa stare bene?” SI
    “Il mezzo che sto utilizzando mi fa del bene?” SI
    “Il mezzo che sto utilizzando crea danno agli altri?” NO

    Hai trovato il mezzo ideale, utilizzarlo genera benessere nell’immediato e ti fa del bene a lungo termine.

    “Il mezzo che sto utilizzando mi fa stare bene?” NO
    “Il mezzo che sto utilizzando mi fa del bene?” SI
    “Il mezzo che sto utilizzando crea danno agli altri?” NO

    Hai trovato un mezzo utile, il segreto è superare la sensazione di disagio iniziale che ti provoca il suo utilizzo.

    In tutti gli altri casi il mezzo che stai utilizzando genera solo l’illusione del piacere, ma è dannoso per te e/o per gli altri, e per questi motivi è da evitare.

    Lascia una recensione

    avatar