Gratitudine: il segreto della felicità

    Gratitudine: il segreto della felicità
    • Aggiornato il: 31-10-2019

    Gratitudine: il segreto della felicità

    Strategie pratiche per esercitare la gratitudine e ritrovare la felicità.

    “La vita è fatta di piccole felicità insignificanti, simili a minuscoli fiori. Non è fatta solo di grandi cose, come lo studio, l’amore, i matrimoni, i funerali. Ogni giorno succedono piccole cose, tante da non riuscire a tenerle a mente né a contarle, e tra di esse si nascondono granelli di una felicità appena percepibile, che l’anima respira e grazie alla quale vive.”
    (Banana Yoshimoto)

    Una delle abitudini più efficaci per garantire la nostra felicità, è l’esercizio della gratitudine. Lo dicono diversi studi nei quali sono stati dimostrati gli  effetti positivi di questa pratica sulla qualità dei nostri pensieri, delle emozioni, dell’umore, e del livello di felicità.

    Troppo spesso ci focalizziamo su quello che vorremmo e non possediamo, invece di essere grati per quello che abbiamo. Per sviluppare un atteggiamento mentale orientato alla gratitudine, possiamo inserire nel nostro stile di vita tre pratiche molto potenti, che richiedono pochissimo tempo:

    #1 – Le affermazioni mattutine

    La mattina, prima di iniziare la giornata, descrivi tutte le cose di cui devi essere grato, ti accorgerai quanto questa abitudine abbia un impatto positivo sull’umore:

    “Sono grato per essere vivo.”
    “Sono grato per essere vicino a chi amo.”
    “Sono grato di avere dei buoni amici.”
    “Sono grato di vivere in un paese dove non c’è la guerra.”

    #2 – Il diario della gratitudine

    Uno dei suggerimenti che Martin Seligman, padre fondatore della psicologia positiva, propone per la costruzione della felicità, è quello di tenere un diario della gratitudine.

    Ogni sera, prima di andare a dormire, scrivi sul diario almeno tre cose per cui sei grato, indicandone i motivi.

    #3 – Il Naikan

    Il Naikan è una pratica di origine buddhista basata su tre domande:

    “Che cosa ho ricevuto…?”
    “Che cosa ho dato…?”
    “Quali difficoltà ho causato…?”

    Praticare il Naikan rispondendo quotidianamente alle tre domande, permette di esercitare la gratitudine, e sposta il nostro focus sul contributo che possiamo dare al mondo che ci circonda.

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