Frustrazione: come nasce e come gestirla

    Frustrazione: come nasce e come gestirla
    • Aggiornato il: 21-03-2020

    Frustrazione: come nasce e come gestirla

    Una strategia in 3 passi per gestire la frustrazione.

    “Impara come trasformare la frustrazione in fascino. Affascinandoti alla vita imparerai molte più cose di quanto potresti se fossi frustrato da essa.”
    (Jim Rohn)

    La psicologia definisce la frustrazione come un’emozione che nasce a causa dell’impossibilità di soddisfare alcuni dei nostri bisogni fondamentali. Si alimenta di desideri mancati, di situazioni che ostacolano il raggiungimento dei nostri obiettivi, e quando persiste per lunghi periodi di tempo può generare sentimenti di rabbia, impotenza e senso di inadeguatezza.

    Poiché nel corso della vita saranno ricorrenti le situazioni in cui non riusciremo a soddisfare in maniera completa tutti i nostri bisogni, è fondamentale imparare a gestire correttamente questo stato psicologico attraverso:

    1. Consapevolezza emotiva

    Identifica i bisogni che la fonte della tua frustrazione non ti permette di soddisfare. Possiamo alimentare i nostri bisogni in tanti modi differenti e questa consapevolezza ti permetterà di individuare dei mezzi alternativi attraverso i quali soddisfarli:

    – Bisogno di sicurezza
    – Bisogno di varietà
    – Bisogno di importanza
    – Bisogno di amore/unione o appartenenza
    – Bisogno di crescita
    – Bisogno di contribuire

    Per approfondire: La piramide di Maslow e i bisogni umani

    2. Compensazione

    Adotta uno stile di vita che utilizza più mezzi attraverso i quali soddisfare ogni singolo bisogno. Ogni volta che ti sentirai frustrato per l’impossibilità di soddisfarne qualcuno, potrai compensare utilizzando un mezzo alternativo.

    Se ad esempio la fonte della tua frustrazione è il lavoro (una delle principali cause di frustrazione), e per te risultano di vitale importanza il miglioramento della tua retribuzione (bisogno di sicurezza economica), crescere a livello di competenze (bisogno di crescita), crescere a livello di ruolo (bisogno di importanza), avere buoni rapporti con i colleghi (bisogno di amore/unione o appartenenza), devi prendere atto che sono molto rari i casi in cui tutte queste aspettative vengono soddisfatte.

    In queste situazioni, o si inizia seriamente la ricerca del lavoro dei sogni investendoci tempo ed energie, oppure si impara a soddisfare alcuni bisogni utilizzando dei mezzi alternativi che rientrano nella nostra sfera di influenza, ovvero dipendono da noi a prescindere dal contesto.

    3. Focalizzazione

    Qualunque sia la causa della tua frustrazione, diminuisci l’intensità e l’importanza che gli attribuisci, spostando la tua attenzione su contesti più costruttivi e gratificanti.

    Per approfondire: Focus e percezione della realtà

    Le tecniche e i consigli che vengono illustrati sono il risultato di studi ed esperienze personali orientate al miglioramento del potenziale individuale. Se ritieni che la qualità delle tue emozioni inizi ad essere invalidante, o sei a conoscenza di disturbi fisici o psicologici, rivolgiti a uno specialista del settore.

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