Focus e percezione della realtà

    Focus e percezione della realtà
    • Aggiornato il: 31-10-2019

    Focus e percezione della realtà

    Come indirizzare con efficacia la nostra attenzione (focus), e condizionare positivamente le nostre emozioni.

    “Così come si provocano o si esagerano i dolori dando loro importanza, nello stesso modo questi scompaiono quando se ne distoglie l’attenzione.”
    (Sigmund Freud)

    Ti è mai capitato di desiderare ardentemente qualcosa, magari l’acquisto di una nuova auto, di un particolare capo di abbigliamento, dell’ultimo gadget tecnologico, e come per magia iniziare a vedere l’oggetto del tuo desiderio ovunque?

    In realtà è sempre stato lì, solo che adesso lo vedi perché inconsapevolmente hai attivato una cosa chiamata RAS (Reticular Activating System, o sistema di attivazione reticolare). Il RAS è una parte del nostro cervello che ha il compito di indirizzare la nostra attenzione (focus), è sempre attiva, e viene fortemente condizionata dai pensieri coscienti.

    Attraverso questo meccanismo, quello su cui poniamo la nostra attenzione diventa la nostra realtà percepita. Se hai la tendenza a focalizzarti sui problemi, è molto probabile che questo diventi un automatismo che ti farà vedere solo problemi. Se viceversa riuscirai a cercare la parte positiva delle cose, anche gli automatismi legati al tuo focus miglioreranno, e di conseguenza la qualità delle tue emozioni.

    Per approfondire: Come sviluppare un atteggiamento mentale positivo

    Per imparare a indirizzare correttamente il focus esistono due strumenti molto potenti:

    #1 – Le domande

    “È più facile giudicare l’ingegno di un uomo dalle sue domande che non dalle sue risposte.”
    (Pierre-Marc-Gaston de Lévis)

    Il nostro cervello è programmato per trovare risposte alle domande che ci facciamo, e la qualità delle risposte è direttamente proporzionale alla qualità delle domande.

    Elimina dal tuo dialogo interno le domande che generano dubbi e paure:

    “Riuscirò a farcela?”
    “Ne varrà la pena?”
    “Sarò in grado?”

    e sostituiscile con domande del tipo:

    “Come posso fare a…”
    “Cosa posso imparare…”
    “Come posso dare il mio meglio in questo contesto…”
    “Quali risorse ho a mia disposizione per…”
    “Cosa c’è di buono in questa situazione…”

    Domande potenzianti generano risposte potenzianti, e permettono di ottenere un facile accesso alle tue risorse funzionali in ottica di raggiungimento obiettivi.

    Domande utili da farsi al mattino sono:

    “Cosa mi rende felice?”
    “Cosa mi rende fiero?”
    “Cosa posso fare per dare amore a chi amo?”
    “Cosa posso fare oggi per diventare una persona migliore?”
    “Cosa posso fare oggi per divertirmi?”

    Domande utili da farsi alla sera sono:

    “Cosa è stato grande in questa giornata?”
    “Di cosa sono fiero?”
    “Chi mi vuole bene e a chi voglio bene?”
    “Cosa ho imparato oggi di nuovo?”
    “Cosa è stato speciale oggi?”
    “Per cosa mi stimo oggi?”

    #2 – La gratitudine

    “La mattina quando vi alzate, fate un sorriso al vostro cuore, al vostro stomaco, ai vostri polmoni, al vostro fegato. Dopo tutto, molto dipende da loro.”
    (Thich Nhat Hanh)

    Ogni sera, prima di andare a dormire, pensa alle cose belle e importanti che fanno parte della tua vita, a tutto quello che di piacevole hai ricevuto nel corso della giornata, e manifesta la tua gratitudine.

    Per approfondire: Gratitudine: il segreto della felicità

    Lascia una recensione

    avatar