Focus e percezione della realtà

    Focus e percezione della realtà
    • Aggiornato il: 08-06-2020

    Focus e percezione della realtà

    Come indirizzare con efficacia la nostra attenzione (focus), e condizionare positivamente le nostre emozioni.

    “Così come si provocano o si esagerano i dolori dando loro importanza, nello stesso modo questi scompaiono quando se ne distoglie l’attenzione.”
    (Sigmund Freud)

    Ti è mai capitato di desiderare ardentemente qualcosa, magari l’acquisto di una nuova auto, di un particolare capo di abbigliamento, dell’ultimo gadget tecnologico, e come per magia iniziare a vederlo ovunque?

    In realtà è sempre stato lì, solo che adesso lo vedi perché inconsapevolmente hai attivato sull’oggetto del tuo desiderio il RAS (Reticular Activating System, o sistema di attivazione reticolare), una componente del cervello che ha il compito di indirizzare la nostra attenzione, è sempre attiva e viene fortemente condizionata dai pensieri coscienti.

    Attraverso questo meccanismo, quello su cui poniamo la nostra attenzione (il focus) diventa la nostra realtà percepita. Se hai la tendenza a focalizzarti sui problemi, è molto probabile che questo diventi un automatismo che ti farà vedere solo problemi. Se viceversa riuscirai a cercare la parte positiva delle cose, anche gli automatismi legati al tuo focus miglioreranno e di conseguenza la qualità delle tue emozioni.

    Per imparare a indirizzare correttamente il focus esistono tre strumenti molto potenti:

    1. Il diario dei buoni momenti

    “Non viaggio mai senza il mio diario. Bisogna sempre avere qualcosa di strabiliante da leggere in treno.”
    (Oscar Wilde)

    Ho incontrato per la prima volta il consiglio di scrivere quotidianamente pensieri positivi e buoni momenti della giornata, leggendo i libri di Martin Seligman, uno degli psicologi più competenti quando si parla di scienza della felicità.

    Mi sono nuovamente imbattuto in questo semplice esercizio di scrittura, approfondendo la metodologia del Life Design, un corso molto rinomato tenuto alla Stanford University che si occupa della progettazione di una vita felice e di successo. A quel punto, dovevo mettere da parte i miei preconcetti sui diari e sperimentare…

    Quando diventa un appuntamento quotidiano, il semplice scrivere su una pagina bianca aiuta a fotografare e comprendere meglio i momenti della giornata che ci hanno regalato energia e buon umore. L’effetto prodotto è quello di dirottare la nostra attenzione sugli aspetti positivi della vita, sviluppando la capacità di guardarsi dentro in maniera più consapevole. Inoltre, la semplice rilettura mattutina di alcuni passi del diario, agisce come una leva motivazionale in grado di condizionare l’umore per il resto della giornata.

    2. Le domande

    “È più facile giudicare l’ingegno di un uomo dalle sue domande che non dalle sue risposte.”
    (Pierre-Marc-Gaston de Lévis)

    Il nostro cervello è programmato per trovare risposte alle domande che ci facciamo, e la qualità delle risposte è direttamente proporzionale alla qualità delle domande.

    Elimina dal tuo dialogo interno le domande che generano dubbi e paure:

    “Riuscirò a farcela?”
    “Ne varrà la pena?”
    “Sarò in grado?”

    e sostituiscile con domande del tipo:

    “Come posso fare a…”
    “Cosa posso imparare…”
    “Come posso dare il mio meglio in questo contesto…”
    “Quali risorse ho a mia disposizione per…”
    “Cosa c’è di buono in questa situazione…”

    Domande potenzianti generano risposte potenzianti e permettono di ottenere un facile accesso alle tue risorse funzionali in ottica di raggiungimento obiettivi. Domande utili da farsi al mattino sono:

    “Cosa mi rende felice?”
    “Cosa mi rende fiero?”
    “Cosa posso fare per dare amore a chi amo?”
    “Cosa posso fare oggi per diventare una persona migliore?”
    “Cosa posso fare oggi per divertirmi?”

    Domande utili da farsi alla sera sono:

    “Cosa è stato grande in questa giornata?”
    “Di cosa sono fiero?”
    “Chi mi vuole bene e a chi voglio bene?”
    “Cosa ho imparato oggi di nuovo?”
    “Cosa è stato speciale oggi?”
    “Per cosa mi stimo oggi?”

    3. L’esercizio della gratitudine

    “La mattina quando vi alzate, fate un sorriso al vostro cuore, al vostro stomaco, ai vostri polmoni, al vostro fegato. Dopo tutto, molto dipende da loro.”
    (Thich Nhat Hanh)

    Ogni sera, prima di andare a dormire, pensa alle cose belle e importanti che fanno parte della tua vita, a tutto quello che di piacevole hai ricevuto nel corso della giornata e manifesta la tua gratitudine.

    Per approfondire: Gratitudine: il segreto della felicità

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