Il Condizionamento Neuro-Associativo

    condizionamento neuro-associativo
    • Aggiornato il: 23-04-2020

    Il Condizionamento Neuro-Associativo

    Il condizionamento neuro-associativo: una tecnica ideata da Anthony Robbins per liberarsi di abitudini e comportamenti limitanti.

    “Il segreto del successo è imparare a usare il piacere e il dolore, invece che lasciarsi usare dal piacere e dal dolore. Se ci riuscirete, avrete raggiunto il controllo della vostra vita. Altrimenti, sarà la vita a controllare voi.”
    (Anthony Robbins)

    Nel 1998 Anthony Robbins, famoso performance-coach statunitense, partendo dal principio che qualsiasi comportamento umano è guidato dalla ricerca del piacere e dal tentativo di evitare il dolore, ha creato una disciplina chiamata NAC (Condizionamento Neuro-Associativo).

    La NAC nasce con l’obiettivo di ristrutturare la percezione di piacere e dolore in funzione di quelli che sono i nostri obiettivi di vita. In questa disciplina le neuro-associazioni rappresentano il significato che attribuiamo agli eventi che ci accadono.

    Secondo il modello proposto da Robbins, la mente umana ha due modalità di affrontare un evento:

    1. Rifiuto e fuga – Se l’evento è associato ad una neuro-associazione che genera dolore, saremo spinti verso un atteggiamento di rifiuto e fuga. Qualora fossimo obbligati ad affrontare la situazione, lo faremo con grande sforzo, in un contesto emozionale estremamente negativo.

    2. Entusiasmo ed energia – Se l’evento è associato ad una neuro-associazione che genera piacere, lo affronteremo con grande entusiasmo ed energia.

    L’idea di base della NAC è quella di condizionare le neuro-associazioni che generano dolore, legate a situazioni che dobbiamo necessariamente affrontare per crescere e raggiungere i nostri obiettivi. Attraverso questo condizionamento possiamo liberarci di tutti quei comportamenti che limitano le nostre potenzialità, sostituendoli con nuovi comportamenti più funzionali al nostro benessere psicofisico.

    I 7 passi del cambiamento

    “Tutte le realizzazioni personali iniziano con un cambiamento delle nostre convinzioni. Allora come si cambia? Il modo più efficace è di fare in modo che il nostro cervello associ un imponente dolore alle vecchie convinzioni. Dovete sentire in profondità dentro di voi che non solo questa convinzione vi è costata dolore in passato, ma che porta dolore nel presente e lo porterà nel futuro. Allora dovete associare un piacere tremendo all’idea di adottare un nuovo, potente convincimento.”
    (Anthony Robbins)

    Secondo Robbins, il condizionamento neuro-associativo permette di gestire con efficacia i processi di cambiamento personale, attraverso il modello dei 7 passi del cambiamento:

    1. Identifica l’oggetto del cambiamento

    Il primo passo di ogni processo di cambiamento personale consiste nel definire ciò che vorresti cambiare della tua vita. L’oggetto del cambiamento deve essere qualcosa di specifico, che dipende da te e non dal caso o dalle circostanze.

    “Cosa vorrei cambiare della mia vita?”

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    “Perché non lo ho ancora fatto? Cosa mi ha bloccato?”

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    Per approfondire: La ruota della vita

    2. Utilizza le leve motivazionali del piacere e del dolore

    Sfrutta le leve motivazionali del piacere e del dolore per generare motivazione, ed iniziare a condizionare i tuoi schemi mentali sulla necessità di effettuare questo cambiamento.

    Associa quanto più dolore possibile alla situazione attuale. Immagina come sarai fra cinque, dieci, vent’anni, se non effettui questo cambiamento e sperimenta la sensazione di dolore associata al non cambiare.

    “Cosa succederà se non effettuo questo cambiamento?”

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    “Quali opportunità potrei perdere?”

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    “Quali ripercussioni avrebbe sulle persone a cui voglio bene?”

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    “Che impatto avrebbe sul mio livello di autostima?”

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    Associa quanto più piacere possibile al nuovo comportamento. Immagina di esserti liberato del vecchio comportamento, proietta il tuo nuovo io nel futuro e sperimenta la sensazione di piacere associata a questa trasformazione.

    “Cosa succederà se effettuo questo cambiamento?”

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    “Quali benefici otterrò ed otterranno le persone che amo?”

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    “Come cambierà la fiducia in me stesso?”

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    Per approfondire: Automotivazione: la tecnica della bilancia motivazionale

    3. Limita l’utilizzo dei vecchi schemi comportamentali

    Limita l’utilizzo dell’atteggiamento e dei comportamenti che ti bloccano nella situazione attuale. Poiché spesso si tratta di schemi mentali ormai consolidati e abitudinari, è importante bloccarli con gradualità.

    Quando tentiamo di resistere a qualunque comportamento abitudinario, il nostro cervello percepisce la mancanza di gratificazione associata ed attiva un desiderio molto forte, tipico delle dipendenza, che prende il nome di effetto craving.

    4. Identifica uno schema alternativo

    Secondo la Replacement Theory il modo migliore per limitare l’effetto craving è identificare uno schema comportamentale potenziante, alternativo a quello che si desidera modificare.

    “Quali comportamenti potrei iniziare ad utilizzare per effettuare il cambiamento desiderato?”

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    5. Crea l’abitudine

    Condiziona e rinforza il nuovo comportamento attraverso il suo utilizzo quotidiano, in maniera tale da farlo diventare una abitudine.

    “In quali situazioni mi impegno ad adottare il nuovo comportamento?”

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    “Con che frequenza mi impegno ad adottare il nuovo comportamento?”

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    Per approfondire: Il valore delle abitudini

    6. Testa i nuovi schemi mentali/comportamentali

    Sperimenta l’efficacia dei nuovi schemi di comportamento e degli schemi mentali sottostanti, rapportandoli con il livello di soddisfazione dei bisogni umani più elevati.

    “In che modo soddisfano il mio bisogno di crescita?”

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    “In che modo soddisfano il mio bisogno di contribuire?”

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    “In che modo soddisfano il mio bisogno di amore e connessione con gli altri?”

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    “In che modo soddisfano il mio bisogno di importanza?”

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    Per approfondire: La piramide di Maslow e i 6 bisogni umani

    7. Ambiente

    “Cosa potrei fare per creare un contesto ambientale in grado di rinforzare ulteriormente i nuovi schemi creati?”

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    Per approfondire: Identità personale e identità sociale

    La tecnica proposta, se utilizzata con un profondo coinvolgimento emozionale, modificherà la neuro-associazione legata al comportamento limitante che si desidera modificare, generando la motivazione necessaria per l’utilizzo del nuovo comportamento, fino a farlo diventare abituale.

    Risorsa Consigliata

    Come ottenere il meglio da sé e dagli altri. Il manuale del successo nella vita e nel lavoro

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