Comunicazione paraverbale: la componente carismatica della comunicazione

    Comunicazione paraverbale
    • Aggiornato il: 31-10-2019

    Comunicazione paraverbale: la componente carismatica della comunicazione

    La componente carismatica della comunicazione che si focalizza sulle caratteristiche dell’eloquio e della voce.

    “Con il tono giusto, si può dire tutto. Con il tono sbagliato, nulla. L’unica differenza consiste nel trovare il tono.”
    (George Bernard Shaw)

    Quello che dici non è solo il “cosa dici”, ma anche il “come lo dici”. La comunicazione paraverbale è la componente della comunicazione che si focalizza sul “come”, analizzando le caratteristiche dell’eloquio e della voce, uno degli elementi più rappresentativi delle nostre emozioni.

    L’eloquio può essere descritto attraverso:

    #1 – Volume

    Il volume della voce, e soprattutto le sue variazioni all’interno di un discorso, sono rappresentative dell’enfasi con cui si pronunciano determinate parole. Il coinvolgimento emotivo risulta tanto maggiore quanto più alto è il volume.

    Uno stile comunicativo caratterizzato dalla mancanza di variazione di volume produce un appiattimento del discorso, un volume costantemente basso trasmetterà insicurezza, un volume costantemente alto aggressività.

    #2 – Tono

    Il tono della voce può cambiare il significato attribuito a una parola, e condiziona profondamente la credibilità di quello che diciamo. Un tono basso trasmette autorevolezza, un tono particolarmente acuto può risultare sgradevole e quindi indurre fastidio.

    #3 – Ritmo

    Il ritmo esprime la velocità dell’eloquio. Un ritmo lento può suscitare calma o noia, un ritmo veloce può risultare coinvolgente, ma anche trasmettere ansia e nervosismo.

    Una caratteristica importante del ritmo sono i silenzi (o pause), che quando utilizzati correttamente permettono di creare uno stato di attesa e di trepidazione che aumenta l’attenzione su quello che diremo.

    #4 – Timbro

    Il timbro è una caratteristica innata della voce che può essere variata solo in minima parte.

    I livelli di condizionamento della voce

    “Tutto diventa un po’ diverso appena lo si dice a voce alta.”
    (Hermann Hesse)

    La voce, analogamente ai suoni, ha il grande potere di influenzare noi stessi, e le persone con cui comunichiamo.

    Julian Treasure, esperto di suono e comunicazione, in un interessante TED Talk, ha descritto i 4 principali livelli di condizionamento che un suono è in grado di produrre:

    1. Fisiologico – I suoni agiscono sulla secrezione ormonale, sulla respirazione, sul battito cardiaco, e sulle onde cerebrali.

    2. Psicologico – I suoni hanno un impatto diretto sulle emozioni, basti pensare a quanto la musica sia in grado di condizionare il nostro stato d’animo.

    3. Cognitivo – Abbiamo una capacità limitata di processare gli input uditivi. Questo significa che la presenza di molti suoni ci obbliga a selezionare quello su cui focalizzare la nostra attenzione, e questo sforzo di focalizzazione consuma energie e riduce la nostra produttività.

    4. Comportamentale – I nostri comportamenti si adattano alla gradevolezza dei suoni a cui siamo esposti. Suoni sgradevoli ci spingono ad allontanarci dalla fonte del suono, suoni piacevoli ad avvicinarci e a trasformare le emozioni prodotte dal suono in azioni (componente motivazionale).

    Di seguito il TED Talk di Julian Treasure:

    Il metodo FourVoiceColors®

    “Quando parliamo non usiamo una sola voce, ma sei voci diverse delle quali non siamo consapevoli. Le sei voci trasmettono emozioni (quattro positive e due negative), a loro volta identificabili attraverso l’associazione ai colori.”
    (Ciro Imparato)

    Ciro Imparato è stato uno psicologo e doppiatore specializzato sugli aspetti della semantica paraverbale, ideatore  del metodo FourVoiceColors®, un metodo basato su un algoritmo matematico che schematizza sei voci abbinate ad altrettanti colori, attraverso le quali possiamo rieducare le nostre emozioni, e sviluppare la nostra efficacia comunicativa.

    Le voci sono descritte attraverso i cinque elementi espressivi che le caratterizzano (volume, tono, tempo, ritmo, e sorriso), e la loro modulazione:

    1. La voce GIALLA è la voce della simpatia, e trasmette un senso di autenticità sin dalle prime fasi di una conoscenza. Si caratterizza per:

    – volume medio alto;
    – tono variabile alto basso;
    – tempo quasi veloce;
    – ritmo variato;
    – sorriso pronunciato.

    2. La voce VERDE è la voce dell’empatia, trasmette uno stato di benessere e piacevolezza, e agevola la creazione di un rapporto di fiducia. Si caratterizza per:

    – volume medio basso;
    – tono basso;
    – tempo lento;
    – ritmo con pause esitanti;
    – sorriso dolce.

    3. La voce BLU è la voce dell’autorevolezza, e si adatta molto bene alle situazioni professionali e all’esercizio della leadership. Si caratterizza per:

    – volume medio alto;
    – tono basso conclusivo;
    – tempo medio;
    – ritmo con pause nette;
    – sorriso un pizzico.

    4. La voce ROSSA è la voce della passione e delle buone relazioni. Si caratterizza per:

    – volume alto;
    – tono medio alto;
    – tempo veloce;
    – ritmo incalzante;
    – sorriso forte.

    5. La voce GRIGIA è la voce dell’apatia, e deve essere eliminata dalla propria comunicazione.

    6. La voce NERA è la voce del nervosismo, è in grado di creare un forte impatto psicologico, e risulta particolarmente sgradevole a causa del volume alto, del tono acuto, e del ritmo veloce.

    Lascia una recensione

    avatar