La componente carismatica della comunicazione che si focalizza sulle caratteristiche dell’eloquio e della voce.
“Con il tono giusto, si può dire tutto. Con il tono sbagliato, nulla. L’unica differenza consiste nel trovare il tono.”
(George Bernard Shaw)
Quello che dici non è solo il “cosa dici”, ma anche il “come lo dici”. La comunicazione paraverbale è la componente della comunicazione che si focalizza sul “come”, analizzando le caratteristiche dell’eloquio e della voce:
1. Volume della voce – Il volume della voce, e soprattutto le sue variazioni all’interno di un discorso, sono rappresentative dell’enfasi con cui si pronunciano determinate parole. Il coinvolgimento emotivo risulta tanto maggiore quanto più alto è il volume.
Uno stile comunicativo caratterizzato dalla mancanza di variazione di volume produce un appiattimento del discorso, un volume costantemente basso trasmetterà insicurezza, un volume costantemente alto aggressività.
2. Tono della voce – Il tono della voce può cambiare il significato attribuito a una parola e condiziona profondamente la credibilità di quello che diciamo. Un tono basso trasmette autorevolezza, un tono particolarmente acuto può risultare sgradevole e quindi indurre fastidio.
3. Ritmo dell’eloquio – Il ritmo esprime la velocità dell’eloquio. Un ritmo lento può suscitare calma o noia, un ritmo veloce può risultare coinvolgente, ma anche trasmettere ansia e nervosismo.
Una caratteristica importante del ritmo sono i silenzi (o pause), che quando utilizzati correttamente permettono di creare uno stato di attesa e di trepidazione che aumenta l’attenzione su quello che diremo.
4. Timbro – Il timbro è una caratteristica innata della voce che può essere variata solo in minima parte.
I livelli di condizionamento della voce
“Tutto diventa un po’ diverso appena lo si dice a voce alta.”
(Hermann Hesse)
La voce, analogamente ai suoni, ha il grande potere di influenzare noi stessi e le persone con cui comunichiamo.
Julian Treasure, esperto di suono e comunicazione, in un interessante TED Talk, ha descritto i 4 principali livelli di condizionamento che un suono è in grado di produrre:
1. Fisiologico – I suoni agiscono sulla secrezione ormonale, sulla respirazione, sul battito cardiaco, e sulle onde cerebrali.
2. Psicologico – I suoni hanno un impatto diretto sulle emozioni, basti pensare a quanto la musica sia in grado di condizionare il nostro stato d’animo.
3. Cognitivo – Abbiamo una capacità limitata di processare gli input uditivi. Questo significa che la presenza di molti suoni ci obbliga a selezionare quello su cui focalizzare la nostra attenzione, e questo sforzo di focalizzazione consuma energie e riduce la nostra produttività.
4. Comportamentale – I nostri comportamenti si adattano alla gradevolezza dei suoni a cui siamo esposti. Suoni sgradevoli ci spingono ad allontanarci dalla fonte del suono, suoni piacevoli ad avvicinarci e a trasformare le emozioni prodotte dal suono in azioni (componente motivazionale).
Di seguito il TED Talk di Julian Treasure:
Il metodo FourVoiceColors®
“Quando parliamo non usiamo una sola voce, ma sei voci diverse delle quali non siamo consapevoli. Le sei voci trasmettono emozioni (quattro positive e due negative), a loro volta identificabili attraverso l’associazione ai colori.”
(Ciro Imparato)
Ciro Imparato è stato uno psicologo e doppiatore specializzato sugli aspetti della semantica paraverbale, ideatore del metodo FourVoiceColors®, un metodo basato su un algoritmo matematico che schematizza sei voci abbinate ad altrettanti colori, attraverso le quali possiamo rieducare le nostre emozioni, e sviluppare la nostra efficacia comunicativa.
Le voci sono descritte attraverso i cinque elementi espressivi che le caratterizzano (volume, tono, tempo, ritmo, e sorriso), e la loro modulazione:
1. La voce GIALLA è la voce della simpatia, e trasmette un senso di autenticità sin dalle prime fasi di una conoscenza. Si caratterizza per:
– volume medio alto;
– tono variabile alto basso;
– tempo quasi veloce;
– ritmo variato;
– sorriso pronunciato.
2. La voce VERDE è la voce dell’empatia, trasmette uno stato di benessere e piacevolezza, e agevola la creazione di un rapporto di fiducia. Si caratterizza per:
– volume medio basso;
– tono basso;
– tempo lento;
– ritmo con pause esitanti;
– sorriso dolce.
3. La voce BLU è la voce dell’autorevolezza, e si adatta molto bene alle situazioni professionali e all’esercizio della leadership. Si caratterizza per:
– volume medio alto;
– tono basso conclusivo;
– tempo medio;
– ritmo con pause nette;
– sorriso un pizzico.
4. La voce ROSSA è la voce della passione e delle buone relazioni. Si caratterizza per:
– volume alto;
– tono medio alto;
– tempo veloce;
– ritmo incalzante;
– sorriso forte.
5. La voce GRIGIA è la voce dell’apatia, e deve essere eliminata dalla propria comunicazione.
6. La voce NERA è la voce del nervosismo, è in grado di creare un forte impatto psicologico, e risulta particolarmente sgradevole a causa del volume alto, del tono acuto, e del ritmo veloce.
