Comunicazione e feedback

    Comunicazione e feedback
    • Aggiornato il: 04-09-2018

    Comunicazione e feedback

    Come recepire i feedback dei nostri interlocutori, interpretarli correttamente, e utilizzarli per migliorare la qualità della comunicazione.

    “Per comunicare efficacemente, dobbiamo realizzare che siamo tutti diversi nel modo di percepire il mondo e utilizzare questa comprensione come guida della nostra comunicazione con gli altri.”
    (Anthony Robbins)

    Spesso la forma, il contenuto, e la trasmissione di quello che desideriamo comunicare non viaggiano di comune accordo. Se l’impressione di aver comunicato con efficacia si basa esclusivamente sulla  percezione di quello che pensiamo di aver detto, non saremo mai in grado di valutare la qualità della nostra comunicazione.

    Lo strumento principale da utilizzare per questa valutazione, sono i feedback che riceviamo dai nostri interlocutori. Per imparare a coglierne le diverse sfumature è necessario:

    #1 – Ascoltare

    L’interlocutore deve essere stimolato e coinvolto attivamente nella discussione, le sue opinioni devono essere valutate molto attentamente, deve sentirsi compreso e considerato.

    Se percepirà questa attenzione sarà automaticamente portato ad avere un atteggiamento di fiducia e disponibilità nei nostri confronti.

    #2 – Decodificare i segnali di gradimento

    I segnali di gradimento rappresentano feedback non verbali che testimoniano la qualità della nostra comunicazione, e vanno sempre valutati nel loro insieme, poiché non esiste la certezza che un singolo segnale sia rappresentativo.

    Quando si verificano in corrispondenza di alcune parole specifiche sottolineano un maggiore interesse per quell’argomento, se si manifestano con continuità significa che c’è accordo e stiamo creando empatia. Sono generalmente caratterizzati da:

    – sorriso;
    – cenni di assenso con la testa;
    – spostamento del busto o del corpo in avanti;
    – accarezzamento delle labbra;
    – toccarsi i capelli, o scostarli esponendo il collo (prevalentemente femminile).

    #3 – Decodificare i segnali di rifiuto

    I segnali di rifiuto manifestano disaccordo, e analogamente ai segnali di gradimento devono essere valutati nel loro insieme. Sono riconoscibili da:

    – spostamento del busto o del corpo all’indietro;
    – segnali di chiusura come braccia conserte o gambe incrociate;
    – espressioni di disgusto e disprezzo (difficili da cogliere per la loro breve durata).

    #4 – Decodificare i segnali di tensione

    I segnali di tensione possono evidenziare uno stato di tensione e di imbarazzo, che richiede un adattamento del nostro stile comunicativo. Si caratterizzano da:

    – grattarsi ripetutamente il naso;
    – irrigidimento muscolare della mascella e più in generale del volto;
    – deglutizione salivare.

    #5 – Decodificare i segnali di menzogna

    I segnali di menzogna permettono di valutare l’attendibilità delle risposte dei nostri interlocutori, e si caratterizzano per una marcata incoerenza fra il linguaggio verbale e quello non verbale.

    Per approfondire: Come valutare la credibilità di una persona

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