Come raggiungere un obiettivo con successo

    Come raggiungere un obiettivo con successo
    • Aggiornato il: 09-12-2019

    Come raggiungere un obiettivo con successo

    Strategie pratiche per definire, pianificare, e raggiungere un obiettivo con successo, utilizzando il modello SMART e gli obiettivi di processo.

    “Il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni.”
    (Paulo Coelho)

    Quali sono gli ingredienti necessari per raggiungere con successo i nostri obiettivi più ambiziosi?

    Il primo e più importante è rappresentato dal modo in cui sono definiti. Gli obiettivi ben formati sono:

    1. Chiari – Crea una immagine chiara e sintetica di cosa vuoi ottenere e delle componenti che lo caratterizzano.

    2. Misurabili – Definisci dei criteri di raggiungimento dell’obiettivo che siano misurabili attraverso fatti oggettivi.

    3. Sfidanti – Poniti obiettivi ambiziosi attraverso i quali generare motivazione ed entusiasmo.

    4. Raggiungibili – Ogni obiettivo, per quanto sfidante, deve rimanere nel campo delle cose fattibili legate alla tua sfera di influenza (deve dipendere da te).

    5. Temporalmente definibili – Stabilisci dei limiti temporali entro i quali raggiungerlo, e i singoli traguardi che lo caratterizzano.

    Una volta definito l’obiettivo, la ricetta per un risultato di successo si compone di altri tre ingredienti:

    1. Motivazione – Alimenta l’energia che ti guiderà in questo lungo viaggio.

    2. Pianificazione – Pianifica e suddividi il tuo obiettivo in tanti piccoli traguardi intermedi, indicando le azioni pratiche che ti guideranno verso il relativo raggiungimento.

    3. Costanza – Procedi con costanza, l’importante è avanzare con la giusta gradualità senza mai fermarsi.

    Obiettivi SMART

    “Formati una chiara immagine di quello che vuoi in futuro, ma ottieni oggi il meglio del meglio che può essere ottenuto oggi.”
    (Wallace Delois Wattles)

    Definire un obiettivo è un processo mentale estremamente lineare, che può essere scomposto in quattro domande:

    1. “Cosa voglio?” – Focalizzati su quello che desideri ottenere. Fai in modo che il tuo obiettivo sia misurabile, sfidante, e raggiungibile.

    2. “Perché lo voglio?” – Trova tanti perché (almeno cinque), saranno la fonte della tua motivazione lungo il percorso di raggiungimento dell’obiettivo.

    Nelle risposte ai tuoi perché, ricordati di sottolineare i bisogni e i valori che la meta che ti sei dato permette di soddisfare, ed evidenzia eventuali conflitti con altri obiettivi che fanno già parte della tua vita.

    3. “Come posso ottenerlo?” – All’inizio non è fondamentale individuare nel dettaglio come intendi realizzare il tuo progetto. Definisci le linee guida principali, e approfondisci lungo il percorso, avrai molti elementi in più.

    Qualunque sia il tuo il piano d’azione, ricorda che deve dipendere da te, e non dalla fortuna o dal caso (avere un piano d’azione che prevede l’acquisto di biglietti della lotteria per vincere il premio da dieci milioni di euro non funziona).

    4. “Entro quando?” – Stabilisci dei limiti temporali per il raggiungimento del tuo obiettivo, e dei traguardi intermedi che lo caratterizzano.

    Per gli amanti degli acronimi, SMART è l’acronimo generalmente utilizzato per identificare il tipo di obiettivi cui stiamo parlando:

    S – Specific: specifico
    M – Measurable: misurabile
    A – Achievable: raggiungibile
    R – Relevant: rilevante
    T – Time-Bound: definito nel tempo

    Piano d’azione

    “Fai le cose difficili quando sono facili, e inizia le grandi cose quando sono piccole. Un viaggio di mille miglia deve iniziare con un singolo passo.”
    (Lao Tzu)

    Una delle fasi fondamentali per il raggiungimento di un obiettivo, è la creazione del relativo piano d’azione.

    I passi fondamentali per la sua stesura sono quattro:

    1. Fissa le prime dieci azioni che intendi fare nell’immediato (entro la prima settimana).

    2. Crea dei traguardi intermedi (milestone), cercando di assegnare a ognuno di essi un ordine di priorità, e un vincolo temporale (entro quando).

    3. Per ogni traguardo intermedio definisci tante piccole azioni che ti permetteranno di raggiungerlo, e assicurati di completarne quotidianamente da una a cinque.

    4. Cerca di procedere per raffinamenti successivi. Non bloccarti se non hai tutti gli elementi per definire una singola milestone, ti accorgerai che il semplice fatto di procedere ti permetterà di avere nuovi elementi per migliorare il tuo piano di azione.

    Obiettivi di processo

    “La motivazione è ciò che fa partire. L’abitudine è quella che ti tiene in moto.”
    (Jim Ryun)

    Finora abbiamo parlato di obiettivi focalizzandoci sul risultato, e sulle strategie migliori che possiamo adottare per ottenerlo:

    1. “Cosa voglio?”
    2. “Perché lo voglio?”
    3. “Come posso ottenerlo?”
    4. “Entro quando?”

    Adesso immaginiamo che il nostro obiettivo sia quello di creare o modificare una abitudine, e che l’effetto di questo cambiamento ci traghetti verso il nostro traguardo.

    Adottare questo processo mentale ci porterà a essere meno proiettati sul raggiungimento dell’obiettivo, e il nostro focus si sposterà sul fare quotidianamente quella piccola azione che vogliamo diventi una abitudine.

    Il classico esempio fatto per spiegare la differenza di approccio è la formulazione dell’ obiettivo perdere peso:

    1. In ottica risultato“Nei prossimi 6 mesi devo perdere 10kg (Non ce la farò mai!)”

    2. In ottica di processo“Devo iniziare a fare ogni giorno almeno 30 minuti di attività fisica, e durante i weekend smetterla di abbuffarmi (Posso farcela!)”

    La formulazione in ottica di processo abbatte il rischio di demotivarsi per un traguardo troppo lontano. Si passa immediatamente all’azione, senza la necessità di creare pianificazioni, traguardi intermedi, vincoli temporali, e soprattutto si genera una nuova abitudine che diventerà parte integrante dei nostri comportamenti quotidiani.

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