Come organizzare la giornata perfetta | Sviluppo Personale

    Come organizzare la giornata perfetta

    Come organizzare la giornata perfetta
    • Aggiornato il: 01-03-2020

    Come organizzare la giornata perfetta

    Strategie pratiche per tornare padrone del tuo tempo e organizzare al meglio la giornata, rendendola piacevole, produttiva e soddisfacente.

    “Fare, fare. Fare per fare, senza vedere neppure quello che fate, perché lo fate. E la giornata è passata.”
    (Luigi Pirandello)

    Come organizzare la giornata perfetta?

    L’errore più grande che possiamo commettere è inseguire qualcosa che non esiste: la perfezione. Il perfezionismo è un inganno creato dalla nostra mente che rende la giornata una sfida continua contro il tempo, facendoci perdere di vista la qualità delle azioni che la caratterizzeranno.

    Trasformeremo la ricerca della giornata perfetta nella creazione di una giornata in grado di:

    1. Rispettare l’orologio biologico interno che regola il ciclo sonno/veglia ed i momenti di maggiore produttività cognitiva.

    2. Soddisfare in maniera equilibrata tutti i nostri bisogni, coerentemente con quelli che sono i nostri valori guida.

    3. Privilegiare le cose prioritarie e più impegnative all’inizio della giornata.

    4. Presentare una routine mattutina in grado di regalarci energia e buon umore.

    5. Valorizzare le cose positive per la creazione di un mindset orientato all’azione ed alla gratitudine.

    6. Liberare la mente dagli stress residui della giornata predisponendola ad un sonno di qualità.

    1. L’orologio biologico interno

    “È esperienza comune che un problema difficile la sera si risolva la mattina, dopo che il comitato del sonno ci ha lavorato sopra.”
    (John Steinbeck)

    I periodi della giornata di maggiore produttività cognitiva sono governati da un’area del cervello che prende il nome di nucleo soprachiasmatico. La sua attività può essere schematizzata attraverso 8 fasce orarie:

    06:00/09:00 – È la fase del risveglio, caratterizzata dalla cessazione di produzione di melatonina e dall’aumento del livello di cortisolo, l’ormone dello stress che nelle giuste dosi ci regala forza ed energia per iniziare la giornata nel migliore dei modi.

    09:00/12.00 – In questa fascia oraria le capacità cognitive, la memoria a breve termine e la memoria di lavoro raggiungono il loro picco massimo. Il consiglio è di sfruttare questa fase della giornata per lo svolgimento delle attività ad alta priorità che richiedono grande concentrazione.

    12.00/15.00 – È il momento della pausa pranzo, nel quale integriamo le energie consumate durante la mattina. In funzione della pesantezza del pasto può subentrare uno stato di sonnolenza e spossatezza dovuto alla digestione, processo nel quale il sistema nervoso parasimpatico agisce per rallentare le nostre funzioni cognitive e motorie.

    15.00/18.00 – È la fase della massima efficienza fisica, perfetta per le attività manuali e sportive. In questa fascia oraria aumenta la temperatura corporea e raggiungono il loro picco la forza muscolare, la capacità respiratoria e il massimo consumo di ossigeno.

    18.00/21:00 – Si avvicina il momento della cena, che anticipa la fase del sonno. I livelli di cortisolo si abbassano e la stanchezza accumulata durante la giornata rilassa la mente razionale che lascia maggiore spazio al pensiero creativo.

    21:00/24:00 – Inizia la produzione di melatonina, l’ormone del sonno, che può raggiungere un livello di circa 10 volte superiore rispetto ai valori normali. Se in questa fase esageriamo con l’esposizione davanti a smartphone, tablet o pc, interferiremo con la sua corretta produzione e faremo molta più fatica per addormentarci. Sono inoltre da evitare attività che producono sforzo fisico, in quanto l’organismo impiega diverse ore per smaltire gli ormoni prodotti.

    24:00/03:00 – Il livello di melatonina raggiunge il suo picco massimo e inizia la fase di rigenerazione cognitiva. Durante il sonno il nostro cervello effettua una rielaborazione delle informazioni accumulate durante la giornata, scartando tutto ciò che ritiene inutile e consolidando i nuovi concetti che ritiene importanti.

    03:00/06:00 – La temperatura corporea e il livello di melatonina calano e il corpo si predispone al risveglio.

    Le fasce indicate fanno riferimento al cronotipo biologico standard. Per alcune persone che presentano un cronotipo chiamato “gufo” dovranno essere posticipate da una a tre ore, per il cronotipo “allodola” dovranno essere anticipate da una a tre ore.

    2. Congruenza e obiettivi di vita

    “Ciò che ottieni raggiungendo i tuoi obiettivi non è così importante quanto ciò che diventi raggiungendo i tuoi obiettivi.”
    (Zig Ziglar)

    Costruire una giornata congruente, significa arricchirla di attività coerenti con i valori ed i bisogni che ci caratterizzano. Un modo semplice per crearla, è trovare un equilibrio che soddisfi quotidianamente 5 obiettivi molto particolari che chiamo obiettivi di vita, in quanto non hanno scadenza e ci accompagnano lungo tutto il corso della nostra esistenza:

    1. Casa e lavoro – Si focalizza sui luoghi in cui passiamo la maggior parte del tempo. Se sei uno studente, immagina che la scuola o l’università che frequenti siano il corrispettivo del contesto lavorativo.

    Gli ambienti che frequentiamo condizionano direttamente la nostra identità sociale, quella parte di identità determinata dal ruolo che adottiamo all’interno di un particolare contesto ambientale. Quando un luogo viene percepito come ostile, il protrarsi di questa condizione ha un impatto negativo sulla nostra identità e di conseguenza sulla qualità della nostra vita.

    2. Crescita personale – Riguarda tutto ciò che fai per migliorarti come persona, crescere intellettualmente, professionalmente e spiritualmente.

    Crescere e migliorarsi è uno dei bisogni più elevati che caratterizzano l’essere umano. In natura tutto ciò che non cresce muore, soddisfare questo bisogno significa migliorare il livello di fiducia che abbiamo in noi stessi e sentirsi più realizzati ed importanti.

    3. Famiglia e vita sociale – Abbraccia i temi riguardanti il rapporto con il partner, la famiglia, gli amici e più in generale la capacità di instaurare e mantenere relazioni di qualità.

    Quest’area di vita è l’espressione del bisogno di amore e connessione, il secondo dei bisogni umani elevati che insieme al bisogno di crescita, determina il nostro percorso di piena realizzazione personale.

    4. Gioia e felicità – Rappresenta quella parte di vita attraverso la quale soddisfi i bisogni di svago, leggerezza, divertimento e serenità.

    Parliamo dell’area del sano egoismo, che permette di vivere momenti di piena serenità e gioia senza dipendere dagli altri. Prendersi cura di sé e dedicarsi del tempo per stare bene con se stessi, rappresenta il modo migliore per stare bene con gli altri e coltivare relazioni di qualità.

    5. Salute e benessere – Affronta le tematiche relative alla salute fisica e mentale, alla cura che abbiamo di noi stessi e all’energia vitale di cui disponiamo.

    Salute e benessere sono il pilastro fondamentale su cui basare la nostra vita. Senza un equilibrio in questa particolare area, tutto il resto perde di senso ed utilità.

    3. Priorità nell’organizzare la giornata

    “Le cose davvero importanti sono raramente urgenti, e le cose urgenti sono raramente davvero importanti. Le cose poco importanti diventano urgenti per la mancanza di pianificazione.”
    (Stephen Covey)

    Una delle peculiarità di una giornata efficace, è la capacità di organizzare le attività che la caratterizzeranno sulla base delle loro priorità.

    Le priorità rappresentano qualcosa di estremamente soggettivo, condizione necessaria per individuarle correttamente è distinguere ciò che è importante da ciò che è urgente. Dalla combinazione di questi due parametri nasce la matrice di Eisenhower, che può darci preziose indicazioni sull’organizzazione della nostra giornata:

    Importante ed urgente – Attività importanti da fare il prima possibile, poiché ormai sono diventate urgenti. L’obiettivo di una corretta pianificazione è quello di averne il meno possibile, anticipandone l’esecuzione prima che diventino urgenti.

    Importante, ma non urgente – Attività importanti con un vincolo temporale meno stringente, che garantisce più tempo per svolgerle correttamente e maggiore margine di ripianificazione. Da pianificare immediatemente in coda alle precedenti.

    Non importante, ma urgente – Attività non importanti e urgenti, che vanno pianificate con un basso livello di priorità e se possibile delegate. Questo quadrante viene definito “dell’inganno”, in quanto spesso si tende a dare eccessiva importanza alle attività che lo caratterizzano, penalizzando di conseguenza le attività a più alta importanza.

    Non importante e non urgente – Attività che dovremmo evitare di considerare. Sono le classiche perdite di tempo legate alle distrazioni ed al procrastinare.

    In una giornata tipo conviene:

    1. Sfruttare l’inizio della giornata in cui l’efficienza cognitiva è massima, per focalizzarsi sulle attività importanti ed urgenti.

    2. Analizzare in coda le attività non importanti ed urgenti, delegando quello che può essere delegato. Per il futuro è importante pianificare in anticipo la delega, prima che le attività diventino urgenti.

    3. Procedere con l’avanzamento delle attività importanti e non urgenti. Non è fondamentale terminarle, ma garantire un avanzamento che permetta di concluderle senza farle diventare urgenti.

    4. Come ultima cosa gestire le attività urgenti a bassa priorità che non siamo riusciti a delegare.

    4. Morning routine ed ora sacra

    “Ogni mattina noi nasciamo nuovamente. Ciò che decidiamo di fare oggi è ciò che conta davvero.”
    (Buddha)

    Buona parte di quello che siamo è il risultato delle abitudini che abbiamo impiegato nel passato. Ciò che saremo nei prossimi anni dipenderà direttamente dalla qualità delle abitudini che decideremo di adottare a partire da oggi.

    Una delle più potenti che ho inserito nel mio stile di vita, prende il nome di “Ora Sacra” (The Holy Hour) e consiste nel ritagliarsi all’interno della giornata un’ora totalmente dedicata a se stessi. Robin Sharma, autore del bestseller Il monaco che vendette la sua Ferrari, lo descrive come uno strumento in grado di trasformare radicalmente la propria vita.

    Nel mio caso l’ora sacra coincide con la routine mattutina, nella quale ho inserito i Life S.A.V.E.R.S., 6 pratiche mattutine che ognuno di noi può adattare in termini di tempo alle proprie esigenze:

    1. Silenzio – Iniziamo la giornata ricercando il silenzio, concentrandoci sul nostro respiro o meditando. Regaleremo alla mente il tempo necessario per svegliarsi completamente, lasciandola libera da pensieri e preoccupazioni.

    2. Affermazioni – Focalizziamoci per qualche minuto sulle cose che per noi hanno valore e per cui siamo grati.

    3. Visualizzazione – Creiamo nella nostra mente il film della giornata che vogliamo vivere, enfatizzandone gli aspetti positivi.

    4. Esercizio – Pratichiamo un po’ di esercizio fisico leggero o di stretching per risvegliare il corpo.

    5. Lettura – Rileggiamo alcune parti del diario dei buoni momenti. Tra poco vedremo di cosa si tratta…

    6. Scrittura – Scriviamo sul diario dei buoni momenti un pensiero positivo di inizio giornata.

    Per approfondire: La morning routine

    5. Focus

    “Domande di qualità producono una vita di qualità.”
    (Anthony Robbins)

    Il focus definisce ciò su cui focalizziamo la nostra attenzione, ed è uno dei tre elementi che influiscono maggiormente sulle emozioni e sulla percezione della realtà. Per migliorarne la qualità possiamo utilizzare:

    1. Il diario dei buoni momenti – È incredibile come un diario focalizzato sui migliori momenti della giornata possa migliorare la qualità della nostra vita. Ad affermarlo è Martin Seligman, padre della psicologia positiva, a confermarlo sono Bill Burnett e Dave Evans, insegnanti di Stanford ed autori del Life Design, un corso per progettare una vita di successo, nel quale la compilazione del diario dei buoni momenti è una componente fondamentale.

    2. Le domande della sera – Le domande della sera sono uno strumento molto semplice per chiudere la giornata spostando il focus sugli aspetti positivi che l’hanno caratterizzata. Agevolano la rielaborazione notturna dei ricordi e la creazione di un mindset orientato ad un sano ottimismo. Alcuni esempi:

    Cosa ho imparato oggi?
    In che modo ho contribuito oggi?
    Quali sono i momenti della giornata che mi hanno fatto stare bene?
    Quali sono le cose per cui sono grato?
    Quali sono le cose di cui vado fiero?

    Per approfondire: Focus e percezione della realtà

    6. Effetto Zeigarnik e chiusura degli open loop

    “È stato uno dei miei mantra, concentrazione su una cosa e semplicità.”
    (Steve Jobs)

    Ti capita mai di arrivare a fine giornata con la mente piena di pensieri relativi a tutte le cose che non sei riuscito a concludere o che dovrai affrontare, e svegliarti già stanco?

    Ti presento uno dei principali colpevoli: l’effetto Zeigarnik, un curioso stato della mente scoperto dalla psicologa Bluma Zeigarnik, che spinge il nostro cervello a focalizzarsi su tutte le attività in sospeso, accumulando tensione psichica.

    Per ridurre questo stato di tensione, è sufficiente pianificare per ognuno dei compiti che non abbiamo portato a termine, la prima attività che faremo, indicando nel dettaglio il cosa ed il quando. Ovviamente meno cose abbiamo in sospeso meglio è, per cui ricordati di organizzare le giornate evitando di iniziare mille attività e concentrati su poche cose importanti, seguendo lo schema Importanza/Urgenza visto precedentemente.

    7. Misura la qualità della tua giornata

    “Se non si può misurare qualcosa, non si può migliorarla.”
    (Lord William Thomson Kelvin)

    L’idea che sia molto difficile migliorare qualcosa che non possiamo misurare è parte integrante del mio sistema di convinzioni, ma è possibile applicare questo concetto all’organizzazione della giornata?

    Galileo Galilei suggeriva di “misurare ciò che è misurabile, e rendere misurabile ciò che non lo è”. Per rendere misurabile le attività che caratterizzano la nostra giornata in termini di qualità e non di quantità, ho immaginato fosse sufficiente avere la possibilità di assegnare ad ogni attività pianificata un valore indicativo della sua importanza, ed ho chiamato l’unità di misura $AP (Action Point o punto azione).

    Se hai un telefono Android e vuoi sperimentare questo ed altri meccanismi di pianificazione per la misurazione della qualità delle tue giornate puoi scaricare l’app che ho creato dal Google Play Store cliccando qui.

    Buona giornata!
    Fabio

    Risorsa Consigliata

    Il buon sonno

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