I bias cognitivi e i limiti della ragione

    I limiti della ragione
    • Aggiornato il: 29-07-2019

    I bias cognitivi e i limiti della ragione

    I principali bias cognitivi che condizionano negativamente la qualità dei nostri ragionamenti e delle nostre decisioni.

    “Il più grande nemico della conoscenza non è l’ignoranza, ma l’illusione della conoscenza.”
    (Stephen Hawking)

    Abbiamo veramente il controllo delle nostre decisioni quando ci affidiamo alla logica ed alla razionalità?

    Secondo Dan Ariely, professore di psicologia e di economia comportamentale alla Duke University, quando alimentiamo la convinzione del potere della ragione e permettiamo a tale convinzione di guidare la nostra vita, viviamo nell’illusione della autonomia delle nostre decisioni, invece di decidere realmente.

    La mente è programmata per risparmiare energie e si affida a delle scorciatoie mentali chiamate euristiche, che le consentono di trovare in maniera rapida e con un consumo energetico minimo, la soluzione di un problema.

    Fra le euristiche ne esistono alcune particolarmente inefficaci denominate bias cognitivi, dei veri e propri pregiudizi mentali che hanno un impatto negativo sulla qualità dei nostri ragionamenti:

    #1 – Confirmation bias

    Il bias di conferma evidenzia quanto la mente tenda a ricercare elementi che confermano ciò di cui siamo convinti, ignorando evidenze importanti che risultano fondamentali per la qualità delle nostre decisioni.

    Diversi esperimenti hanno dimostrato che quando dobbiamo valutare una ipotesi, attiviamo un dialogo interno caratterizzato da domande costruite ad arte per ottenere risposte coerenti con le nostre tesi. Questo processo mentale è il principale responsabile del radicamento delle nostre convinzioni limitanti, e il suo effetto negativo può essere limitato sviluppando la capacità di osservare gli eventi da punti di vista differenti (reframing).

    Per approfondire: Reframing: tutto è relativo

    #2 – Overconfidence

    Il bias di overconfidence rappresenta un eccesso di fiducia sulla bontà delle proprie valutazioni che porta a trascurare, e quindi a non approfondire, gli elementi chiave oggetto della valutazione.

    L’elemento principale che lo caratterizza è la propensione a sottovalutare le evidenze che contraddicono le nostre tesi. L’effetto è tanto maggiore quanto maggiore è il livello di incompetenza sul tema che si sta valutando.

    #3 – Illusion of control

    Strettamente correlato al bias di overconfidence, il bias di “illusione del controllo” è la propensione a sopravvalutare la propria capacità di influenzare l’ambiente e gli eventi futuri, ed è caratteristico di chi occupa un ruolo di potere.

    #4 – Impact Bias

    È la tendenza a sovrastimare – nel bene e nel male – gli impatti che gli eventi avranno sulla nostra vita, penalizzando la qualità con cui viviamo il momento presente.

    #5 – Affect heuristic

    L’euristica dell’influenza sottolinea quanto la nostra visione della realtà sia profondamente influenzata da ciò che desideriamo in quel particolare momento.

    #6 – Gambler’s fallacy

    La fallacia dello scommettitore deriva dalla credenza che un evento passato sia in grado di influenzare un evento futuro, anche se non esiste alcuna correlazione fra i due eventi.

    #7 – Hyperbolic discounting

    Il bias del presente (hyperbolic discounting) illustra una particolarità molto invalidante dell’essere umano: la tendenza a preferire un piacere fugace e immediato, piuttosto che investire nel medio-lungo termine per ottenere dei benefici futuri molto maggiori.

    Gli effetti negativi prodotti da questo bias si manifestano attraverso una spiccata tendenza a procrastinare e vengono ulteriormente amplificati da una carenza di forza di volontà e di automotivazione.

    Per approfondire: Motivazione: come ritrovarla in 8 passi

    #8 – Bandwagon bias

    Il bias del carro della banda musicale evidenzia quanto le nostre convinzioni siano influenzate più dal numero di persone che le adottano, che da fatti oggettivi a supporto di tali convinzioni.

    #9 – Placebo effect

    L’effetto placebo consiste nel far verificare un evento poiché si è profondamente convinti che tale evento si verificherà.

    #10 – Galatea effect

    L’effetto Galatea è il classico esempio di profezia auto-avverante, nel quale una convinzione su una nostra particolare mancanza di capacità ci guida verso un insuccesso che un maggior livello di autostima avrebbe tranquillamente potuto evitare.

    Disporre di una maggiore consapevolezza dei bias cognitivi può aiutarci a valutare meglio le strategie decisionali automatiche prese dalla nostra mente, migliorando di conseguenza la qualità delle nostre scelte.

    TED Talk – Dan Ariely chiede: “Abbiamo il controllo delle nostre decisioni?”

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