L’anno migliore della tua vita

    L'anno migliore della tua vita
    • Aggiornato il: 23-01-2019

    L’anno migliore della tua vita

    “Ho trascorso tutte le estati della mia vita a fare propositi per settembre, ora non più. Adesso trascorro l’estate a ricordare i propositi che facevo e che sono svaniti, un po’ per pigrizia, un po’ per dimenticanza. Che cosa avete contro la nostalgia, eh? È l’unico svago che ci resta per chi è diffidente verso il futuro. L’unico. Senza pioggia, agosto sta finendo, settembre non comincia e io sono così ordinario. Ma non c’è da preoccuparsi, va bene. Va bene così.”
    (Dal film La Grande bellezza)

    Qualche anno fa…

    Si avvicina la fine dell’anno, ed è tempo di bilanci e di buoni propositi… Sono sicuro che il nuovo anno sarà ricco di obiettivi sfidanti che rivoluzioneranno in meglio la qualità della mia vita.

    E’ arrivato Gennaio, sono carico di energia e di motivazione. Le giornate volano ricche di impegni, il tempo sembra non bastare mai, e niente può fermarmi.

    Inizia Febbraio, forse sono partito troppo forte… Avverto un po’ di stanchezza e mi sento meno motivato. Sarà l’effetto dell’inverno, comunque meglio rallentare, ci sarà tempo e modo di procedere, in fin dei conti ho ancora tutto l’anno davanti.

    È primavera, le giornate iniziano ad essere più calde, l’estate non è così lontana, e mi ritrovo con i mesi che passano velocemente, tutti uguali, senza progressi rilevanti. Mah si, tanto tra poco si parte per le vacanze e si ricaricano le batterie, se ne riparlerà a Settembre.

    Rientro dalla vacanze, sono rilassato e pronto a recuperare il tempo perso, anche se mi rendo conto che ormai molti dei miei obiettivi sono irraggiungibili. Un po’ gli imprevisti, un po’ l’eccesso di zelo iniziale, un po’ il voler fare troppe cose senza una corretta organizzazione, mi fanno prendere atto che i punti aperti sono troppi ed i traguardi raggiunti pochi. Dicembre è vicino, le energie residue sono quelle che sono, non posso mica fare miracoli.

    Si avvicina la fine dell’anno, ed è tempo di bilanci e di buoni propositi… Sono sicuro che il nuovo anno sarà ricco di obiettivi sfidanti che rivoluzioneranno in meglio la qualità della mia vita. 🙂

    Le tre strategie che ti stanno sabotando

    “Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare.”
    (Lucio Anneo Seneca)

    Portare nel nuovo anno gli obiettivi che non abbiamo raggiunto negli anni precedenti, significa spesso trascinare con noi tutte le strategie fallimentari che hanno contribuito a questo insuccesso.

    Nel Problem Solving Strategico, un modello elaborato da Giorgio Nardone per trovare soluzioni efficaci a problemi complessi, questo concetto prende il nome di “tentata soluzione”.

    Le tentate soluzioni rappresentano tutte le strategie che continuiamo ad utilizzare nonostante non funzionino più, solo perché nel passato ne avevamo avuto un riscontro positivo. Continuando ad insistere, l’effetto che si ottiene è quello di alimentare il problema, creando un circolo vizioso da cui è estremamente difficile uscire.

    Nell’ambito delle strategie fallimentari che caratterizzano il mancato raggiungimento di un obiettivo, ne esistono alcune particolarmente ricorrenti che è bene conoscere ed evitare:

    1. Porsi troppi obiettivi – Un vecchio detto afferma: “Chi troppo vuole nulla stringe”. Sintesi perfetta di quello che accade quando, in preda all’entusiasmo di inizio anno, riempiamo l’agenda di impegni e di obiettivi senza alcun criterio a livello di priorità. Risultato scontato, falliremo molto presto.

    2. Mancanza di consapevolezza – Se non sai quello che vuoi veramente, diventa difficile stabilire degli obiettivi consistenti e organizzare una strategia per raggiungerli. Prima di tutto è necessario sviluppare una maggiore consapevolezza dei bisogni e dei valori più importanti che fanno parte della nostra vita e solo allora procedere alla definizione dei propri obiettivi.

    3. Disorganizzazione – Qualunque obiettivo sufficientemente sfidante richiede organizzazione, costanza e capacità di procedere per tappe intermedie. Se facciamo affidamento esclusivamente sull’entusiasmo, senza una corretta pianificazione delle attività che ne caratterizzano il raggiungimento, diventa praticamente impossibile ottenere risultati.

    Vita incentrata sugli obiettivi o sui valori?

    “Chi ha un perché per cui vivere può sopportare quasi qualsiasi come.”
    (Friedrich Nietzsche)

    Spesso utilizziamo gli obiettivi personali per dare un senso più profondo alla nostra vita. Nel peggiore dei casi, l’impossibilità di traguardarli genera frustrazione, intaccando la fiducia che abbiamo in noi stessi. Nel migliore dei casi, una volta raggiunto un obiettivo, ci accorgiamo che non era poi così importante come immaginavamo e abbiamo bisogno di nuovi obiettivi ancora più sfidanti per sentirci vivi.

    Nulla di male in tutto ciò, ma ogni tanto vale la pena soffermarsi sul perché questi obiettivi sono così importanti per noi, utilizzando un’ottica incentrata sui valori che caratterizzano la nostra vita.

    Esiste una profonda differenza fra valori e obiettivi. Gli obiettivi sono un mezzo per soddisfare i nostri bisogni coerentemente con quelli che sono i nostri valori, ed hanno una scadenza. I valori guida cambiamo molto poco nel corso della vita, non hanno scadenza, ci indicano una direzione e possono essere soddisfatti in molti modi diversi, a patto che se ne abbia una profonda consapevolezza.

    Russ Harris, psicoterapeuta australiano autore del bestseller La trappola della felicità, propone un semplice esercizio per aiutarci a individuare i nostri valori guida:

    “Immagina di avere ottant’anni e di ripensare alla tua vita com’è oggi. Poi completa le seguenti frasi:

    – “Ho passato troppo tempo a preoccuparmi di …”
    – “Ho dedicato troppo poco tempo a …”
    – “Se potessi tornare indietro, quello che farei diversamente d’ora in avanti è …”

    Domande semplici che richiedono risposte profonde, attraverso le quali sviluppare una maggiore consapevolezza di quello che vogliamo essere. Queste risposte rappresentano i principi di riferimento che dovranno guidare il tuo stile di vita ed i tuoi futuri obiettivi.

    Per approfondire: I valori guida

    Il fattore tempo

    “Voi occidentali, avete l’ora ma non avete mai il tempo.”
    (Gandhi)

    Conosco bene quella sottile e costante sensazione di non avere il tempo necessario da dedicare ai nostri cari, alle nostre passioni, ai progetti personali. Spesso rappresenta un ottimo alibi per giustificare l’impossibilità di raggiungere i nostri obiettivi più ambiziosi.

    Sono riuscito a rompere questo pericoloso schema mentale attraverso quattro pratiche “libera tempo” estremamente efficaci:

    1. Prima le cose importanti – La giornata dovrebbe iniziare focalizzando le energie sulle due/tre cose importanti che una volta fatte le daranno un senso compiuto. Nell’eventualità questo non sia possibile per problemi di orario, valuta la possibilità di svegliarti prima, ti accorgerai che la soddisfazione di aver fatto ciò che ritieni utile ti regalerà grandi energie per affrontare il resto della giornata.

    2. Efficienza di esecuzione – La priorità alle cose importanti richiede efficienza di esecuzione, che si alimenta a sua volta della capacità di avere un buon livello di energia e di rimanere concentrati. Caratteristiche che indirettamente possono essere allenate attraverso la pratica della mindfulness.

    Per approfondire: Mindfulness: l’importanza della consapevolezza

    3. Abitudini di qualità – La creazione di abitudini di qualità può aiutarci a svolgere molte delle attività ripetitive che caratterizzano la nostra giornata con un consumo energetico molto basso, preservando una risorsa importante come la motivazione, che potrà essere indirizzata in maniera mirata verso i nostri obiettivi più importanti.

    Per approfondire: Il valore delle abitudini

    4. Distrazioni – Eliminare le distrazioni è un compito arduo, ma non impossibile. Negli ultimi anni la distrazione che maggiormente si contraddistingue per rubarci tempo e renderci dipendenti è l’utilizzo dei social. In questo ambito puoi adottare alcuni semplici accorgimenti come disabilitare le notifiche e controllare lo smartphone e la mail a intervalli non inferiori le due ore.

    Per approfondire: Identità in rete

    Crea il tuo anno migliore

    “I tre elementi essenziali per ottenere qualsiasi cosa valga la pena avere sono: primo, duro lavoro, secondo, persistenza, e terzo, buonsenso.”
    (Thomas Alva Edison)

    Per creare l’anno migliore della tua vita, la prima cosa che è necessario fare è definire obiettivi che rispettino cinque punti chiave:

    1. Integrità – Si esprime attraverso obiettivi coerenti con il tuo sistema di valori, il cui raggiungimento dipende da te e può essere facilmente misurato evitando ogni ambiguità. L’obiettivo “perdere peso”, formulato in questo modo non è un obiettivo integro. Per renderlo tale è necessario specificare quanti kg vuoi perdere, entro quando, come intendi raggiungerlo, e soprattutto il perché è così importante per te.

    2. Priorità – Ogni obiettivo sufficientemente ambizioso richiede dedizione e deve essere privilegiato nel rispetto di un equilibrio generale che garantisca la soddisfazione dei nostri bisogni e dei nostri valori. L’idea di migliorare la propria posizione lavorativa mettendo in secondo piano attività poco rilevanti, è una strategia corretta. Farlo a discapito della cura della famiglia, è una distorsione delle priorità che produrrà più danni che benefici.

    3. Traguardi intermedi – Il percorso di raggiungimento di un obiettivo deve essere caratterizzato da una serie di traguardi intermedi che, analogamente agli obiettivi, devono essere misurabili, definiti in termini di data entro la quale raggiungerli e caratterizzati dall’insieme delle azioni personali che ne permettono il raggiungimento.

    4. Organizzazione – I traguardi intermedi devono essere organizzati nell’ambito di una pianificazione generale che consideri i vincoli e gli altri obiettivi che caratterizzano la nostra vita.

    5. Perseveranza – Tutte le grandi imprese sono un mix di talento e perseveranza. I risultati arrivano grazie alla costanza di impegno e di esercizio. Il talento può velocizzare questo processo, ma senza perseveranza anche il migliore dei talenti è destinato nel lungo periodo a non produrre risultati soddisfacenti.

    Per approfondire: Come raggiungere un obiettivo con successo

    Auguri e Buon 2019
    Fabio

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