Accettare se stessi

    Accettare se stessi
    • Aggiornato il: 31-10-2019

    Accettare se stessi

    Strategie pratiche per accettarsi incondizionatamente e migliorare la stima di sé.

    “Accettati come sei in questo momento; una persona imperfetta, mutevole, in crescita e rispettabile.”
    (Denis Waitley)

    La prima tappa che caratterizza il percorso di miglioramento della fiducia in se stessi, è imparare ad accettarsi e ad amarsi per quello che si è.

    Accettarsi significa diventare liberi di esprimersi con i propri pregi e i propri difetti, ed è solo attraverso questa libertà che possiamo diventare persone sicure, che si amano, si piacciono e si sorprendono.

    Talvolta capita di essere talmente intransigenti nel giudicarsi, da generare a livello inconscio convinzioni che minano profondamente la nostra autostima. Una sana autocritica deve essere costruttiva, deve stimolarci alla crescita, deve motivarci a fare meglio, ma non deve mai mortificare la nostra persona.

    Per approfondire:Convinzioni limitanti: come liberarsene

    Gli effetti della mancata accettazione di sé

    “Esiste un curioso paradosso: quando mi accetto così come sono, allora posso cambiare.”
    (Carl Rogers)

    La mancata accettazione di sé proietta la mente alla ricerca di un ideale immaginario che non permette di vivere con pienezza il momento presente. Il dialogo interno si arricchisce di frasi del tipo: “Quando sarò…”, “Quando avrò…”, “Se solo fossi…”, tutti messaggi che comunicano una idea di infelicità destinata a protrarsi finché non sarà raggiunta quella fotografia immaginaria di perfezione.

    Accettarsi non significa accontentarsi o rassegnarsi, ma sfruttare al meglio quello che siamo, focalizzandosi e lavorando attivamente per cambiare ciò che può essere cambiato, migliorare ciò che può essere migliorato e accettare serenamente tutto il resto valorizzando i nostri punti di forza. Non esiste miglioramento che non parta dall’accettazione incondizionata di sé.

    Esercizi per accettare se stessi

    “Il primo passo verso il cambiamento è la consapevolezza. Il secondo passo è l’accettazione. Il terzo passo è l’azione.”
    (Nathaniel Branden)

    Per fare ordine nella tua mente, prova a fare questo semplice esercizio:

    1. Fai un elenco delle cose di te che non riesci ad accettare e descrivi per ognuna in cosa ti limita.

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    2. Dall’elenco fatto al punto 1, estrai le cose che ritieni possano essere cambiate, e indica delle azioni pratiche per avviare questo cambiamento.

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    3. Dall’elenco fatto al punto 1, estrai le cose che ritieni possano essere cambiate, ma che non vale la pena cambiare.

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    Cercando un elevato coinvolgimento emozionale, ripeti nella tua mente che quello che non vale la pena di essere cambiato deve essere accettato. Se così non fosse hai il dovere di cambiarlo.

    4. Dall’elenco fatto al punto 1, estrai le cose che ritieni non possano essere cambiate (le rimanenti).

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    Cercando un elevato coinvolgimento emozionale, ripeti nella tua mente che quello che non può essere cambiato deve essere accettato e, qualora possibile, migliorato.

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