Sviluppo Personale - Strumenti pratici per la tua crescita personale

      come prendere appunti
      • Aggiornato il: 22-07-2022

      Come prendere appunti di qualità: il metodo Cornell

      “Chiunque può prendere appunti, proprio come chiunque può scarabocchiare. Ma è fondamentale che i tuoi appunti vadano oltre il semplice lavoro frenetico. La chiave è prendere appunti in modo efficace.”
      (Walter Pauk)

      Che si tratti di lezioni universitarie, corsi di formazione o qualunque altra forma di contenuto informativo, la capacità di prendere appunti rappresenta uno dei pilastri dell’apprendimento efficace:

      • consente di ottimizzare i tempi di apprendimento successivo;
      • contribuisce alla costruzione di schemi di sintesi;
      • facilita il ripasso;
      • agevola la messa in pratica dei concetti acquisiti.

      La prima ragione per cui è estremamente difficile prendere appunti, è relativa alla difficoltà di rimanere concentrati a lungo quando si ascolta passivamente qualcuno che parla. Il secondo ostacolo riguarda la metodologia utilizzata, una questione meramente tecnica che spesso non viene affrontata adeguatamente.

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      essenzialismo
      • Aggiornato il: 17-06-2022

      Essenzialismo: 4 strategie per andare «dritto al sodo»

      “A forza di sacrificare l’essenziale per l’urgenza, si dimentica l’urgenza dell’essenziale.”
      (Edgar Morin)

      Nel corso degli ultimi anni il condizionamento sociale e le opzioni a disposizione sono aumentate esponenzialmente. Per la prima volta nella storia dell’umanità, la disponibilità di scelta ha sopraffatto la capacità dell’essere umano di gestirla con efficacia, ed i falsi bisogni alimentati dalle moderne strategie di neuromarketing rendono estremamente complicato indirizzare la propria vita verso ciò che è veramente importante.

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      spontaneità
      • Aggiornato il: 10-06-2022

      La Spontaneità Consapevole

      “La spontaneità è frutto di lunghe meditazioni.”
      (Pablo Neruda)

      La creatura più spontanea di tutti i tempi popolava gli oceani della Terra circa cinquecentocinquanta milioni di anni. La sua vita era semplice e priva di tutte quelle sovrastrutture cerebrali che caratterizzano la complessità del cervello umano, proprio perché non aveva un cervello. Parliamo dell’anfiosso, un animale marino dotato di cellule sensoriali connesse direttamente a quelle deputate al movimento, una soluzione biologica che gli consentiva di reagire ai propri sensi rudimentali senza alcuna elaborazione cognitiva.

      Il cammino evolutivo dell’umanità ci ha dotato di un cervello estremamente complesso, nel quale sono costantemente attivi processi correlati all’intuito ed all’emotività, e processi dedicati al dominio della razionalità. Il livello di competizione o di collaborazione che si instaura fra tali processi è cruciale, ed influenza direttamente la capacità di rispondere in maniera adeguata agli istinti primordiali ed alle reazioni emotive automatiche indotte dalla componente più arcaica del cervello…

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      relazioni interpersonali
      • Aggiornato il: 10-06-2022

      Relazioni interpersonali: il modello Schein

      “Un individuo è un fascio di relazioni, un nodo di radici, il cui fiore e il cui prodotto è il mondo.”
      (Ralph Waldo Emerson)

      Come esseri umani siamo biologicamente programmati per coltivare relazioni interpersonali. Alla base di tale istinto innato, si nasconde il grande vantaggio evolutivo che la collaborazione all’interno di un gruppo sociale ha rappresentato per la sopravvivenza dei nostri antenati.

      Gli individui capaci di interpretare correttamente le dinamiche relazionali che si instaurano con altri individui, sono in grado di rispondere in maniera adeguata in termini comunicativi e comportamentali, ottenendone un grande vantaggio in tutti gli ambiti della loro vita…

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      come dire di no
      • Aggiornato il: 10-06-2022

      Come dire di NO con assertività ed eleganza

      “Nello spazio tra un sì ed un no, c’è tutta una vita. E’ la differenza tra il sentiero che percorri e quello che ti lasci alle spalle; è la discrepanza tra chi credevi di poter essere e chi sei veramente: è il posto vuoto per le bugie che ti racconterai in futuro.”
      (Jodi Picoult)

      Volersi bene e preservare le cose veramente importanti della vita, è un delicato equilibrio di «sì» detti con convinzione e «no» comunicati con grande assertività.

      Come esseri umani risultiamo particolarmente sensibili all’idea di piacere, e non far dispiacere, le altre persone. Alcuni individui vivono questa condizione in maniera talmente intensa, da percepire le aspettative altrui come una trappola alla quale diventa impossibile dire di no…

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      inconscio
      • Aggiornato il: 10-06-2022

      Le dimensioni temporali dell’inconscio

      “La mia vita è la storia di un’autorealizzazione dell’inconscio.”
      (Carl Gustav Jung)

      Sotto la superficie della cognizione c’è un intero universo da scoprire, un mondo inconscio con il quale non si può comunicare direttamente, che può essere esplorato e trasformato in un prezioso alleato attraverso un livello superiore di consapevolezza…

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      Finestra di Johari
      • Aggiornato il: 10-06-2022

      Conoscere se stessi: la finestra di Johari

      “Porto in me un individuo irrivelato. Mi conosce, ma non so niente di lui, eccetto che la mia persona è la sua ombra con i suoi appetiti inconfessabili e il suo bisogno di segreto.”
      (Joë Bousquet)

      «Conosci te stesso» è la massima iscritta nel tempio di Apollo a Delfi, attraverso la quale il Dio delle Arti sottolineava la limitatezza dell’essere umano. Riconoscere i propri limiti significa creare le condizioni per superarli più e più volte. Per farlo Platone suggeriva di ispirarsi al dáimōn, la divinità minore che è in ognuno di noi.

      Uno strumento meno filosofico ed indubbiamente più pratico, consiste nel conoscere se stessi attraverso gli occhi degli altri. A tal proposito gli psicologi americani Joseph Luft e Harry Ingram hanno definito la finestra di Johari, una matrice a quattro quadranti che consente di schematizzare il livello di conoscenza che una persona ha di sé…

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      Realizzazione Personale
      • Aggiornato il: 10-06-2022

      Realizzazione Personale: le 10 regole dei Neo Ricchi

      “Le persone non vogliono essere milionarie: vogliono provare quello che credono solo i milioni possano comprare […] La fantasia non è un milione di dollari in banca. La fantasia è lo stile di vita di assoluta libertà che si suppone questa somma consenta. La questione allora è: «Come raggiungere lo stile di vita milionario di assoluta libertà senza prima avere un milione di dollari?»”
      (Timothy Ferriss)

      Esiste un club, quello dei Neo Ricchi, riservato a coloro hanno compreso il grande valore del tempo, ed hanno saputo costruire la loro indipendenza dai meccanismi del ciclo «lavoro, risparmio, pensione»…

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      falsi miti sul cervello
      • Aggiornato il: 10-06-2022

      5 falsi miti sul cervello che cambieranno la vostra vita

      “La mente che riesce ad allargarsi non torna mai alla dimensione precedente.”
      (Albert Einstein)

      Aristotele riteneva che il cervello fosse una camera di raffreddamento per il cuore, i filosofi medievali lo rappresentavano come una dimora dell’anima, la teoria della frenologia lo descriveva come un puzzle in cui ogni tessera produce una differente qualità umana, fino ad arrivare alla metafora della battaglia platonica culminata nella teoria dei tre cervelli di Paul MacLean.

      Non è noto quali saranno le evoluzioni future adottate dalla scienza nella descrizione delle strutture cerebrali. Ciò che è certo, è che nel corso del tempo si sono accumulati una serie di falsi miti che condizionano negativamente il modo in cui immaginiamo funzioni la nostra mente. Miti che è necessario sfatare per imparare a utilizzare con efficacia l’organo che più di ogni altro contraddistingue la natura umana…

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      • Aggiornato il: 10-06-2022

      Forza di volontà: le ultime scoperte delle neuroscienze

      “Ora più che mai le persone di sono rese conto che la forza di volontà – la capacità di controllare la loro attenzione, le loro emozioni e i loro desideri – influenza la salute fisica, la sicurezza finanziaria, le relazioni e il successo professionale. Tutti lo sappiamo. […] eppure, moltissimi vanno incontro a fallimenti della forza di volontà: sono capaci di controllarsi una volta, ma incapaci la volta successiva.”
      (Kelly McGonigal)

      Quante volte vi è capitato di sapere esattamente quale fosse la cosa giusta da fare, e percepire una resistenza interna in grado di annullare anche la migliore delle intenzioni?

      I meccanismi di funzionamento della forza di volontà sono costantemente influenzati da fattori biologici, cognitivi e sociali. Una sua gestione efficace richiede una profonda conoscenza di queste dinamiche, grazie alle quali sarà possibile sviluppare una volontà di ferro. Molti dei falsi miti che ruotano intorno al concetto dell’autocontrollo verranno sfatati, il principale è che la forza di volontà sia una dote innata, nulla di più falso dal punto di vista scientifico.

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